Una petizione per chiedere al Comune di Paderno Dugnano l’autorizzazione a realizzare un murales in ricordo dei tre ragazzi vittime dell’incidente di Senago. La raccolta firme online in poche ore ha già superato le 2.400 sottoscrizioni provenienti da tutta Italia.
Un murales per Lorenzo, Riccardo e Camilla: la petizione online, si può sottoscrivere a questo indirizzo:
https://www.change.org/p/raccolta-firme-per-murales-in-ricordo-di-lorenzo-riccardo-e-camilla
“Questa raccolta firme servirà per chiedere al comune il permesso di realizzare un murales in ricordo dei nostri amici e parenti Lorenzo, Riccardo e Camilla, tristemente deceduti in un incidente stradale pochi giorni fa”, si legge nel testo che accompagna la petizione. “Il murales verrà interamente realizzato dai ragazzi amici delle vittime, in un momento di ricordo e vicinanza. Confidiamo in voi”.
Petizione online per realizzare a Paderno un murales in ricordo dei tre ragazzi morti nell’incidente di Senago
Il murales sarà realizzato attorno alla ex ludoteca Carcatrà di Baraggiole. Un luogo dove loro erano soliti ritrovarsi con gli amici e che nelle scorse ore ha ospitato una commemorazione spontanea in cui hanno ricordato le loro passioni, i sogni e le ambizioni di questi ragazzi neppure diciottenni. È solo l’ultimo dei gesti di ricordo per “Cami, Lollo e Prova”, così erano soprannominati. “Buon viaggio ai nostri tre angeli. Ci mancherete, ma continuate a sorridere”, sono solo alcune frasi scritte su alcuni striscioni che hanno accompagnato questo momento.
Venerdì la fiaccolata al centro sportivo Toti
A loro sarà dedicata anche la fiaccolata in programma per venerdì sera alle ore 21. Si daranno appuntamento al parco di via Mascagni, da qui si metteranno in marcia amici, parenti e anche chi semplicemente vuole esprimere la propria vicinanza. Attraverseranno il centro di Calderara, dove vivevano due di loro, per raggiungere il centro sportivo Toti. Si potranno accedere torce, lumini. “Sarà un abbraccio collettivo, un modo per sentirci vicini alle loro famiglie e per dimostrare che il loro ricordo continua a vivere in ogni persona che li ha conosciuti, amati o semplicemente portati nel cuore”, dicono gli organizzatori.
Un minuto di silenzio in consiglio comunale e l’aiuto degli psicologi per i ragazzi
Intanto, anche il consiglio comunale nella serata di martedì ha espresso il suo cordoglio. I lavori si sono aperti con un minuto di silenzio per ricordare le vittime di questo terribile incidente. “Quanto accaduto ci richiama a una riflessione: quanto sia fondamentale investire nell’attività educativa e nella prevenzione. Noi come città lo facciamo, ma non è mai sufficiente: il compito educativo richiede sforzo costante e condiviso, la repressione non è sufficiente per evitare il ripetersi di questi fatti – ha detto la Sindaca Anna Varisco -. Occorre investire di più nella prevenzione, lavoriamo insieme per rafforzare il senso della responsabilità. È l’impegno che rinnoviamo come giunta: esserci per costruire una comunità capace di aiutare a crescere i propri ragazzi per sostenere e accompagnare”.
L’Amministrazione comunale con l’Istituto Gadda e la disponibilità dell’Associazione EMDR018 Cultura e Clinica del Trauma in età evolutiva, hanno organizzato nei prossimi giorni una serie di momenti di ascolto e supporto destinati ai ragazzi e alle ragazze, ai genitori e agli adulti direttamente o indirettamente coinvolti. A condurre questi momenti sarà la dottoressa Giada Maslovaric, psicologa e psicoterapeuta padernese, responsabile degli interventi dell’Associazione EMDR018 Cultura e Clinica del Trauma in età evolutiva, insieme al suo team di professionisti specializzati nella cura del trauma. Sono stati attivati anche contatti con il Centro Clinico di Psicotraumatologia di Bollate che hanno già dato disponibilità a dare il loro supporto. Durante gli incontri saranno affrontati i temi legati alle reazioni emotive e ai segnali di stress che possono manifestarsi negli adolescenti dopo un evento traumatico, fornendo ai genitori strumenti utili per accompagnare i propri figli in questa fase e, ai ragazzi, uno spazio protetto di ascolto, condivisione ed elaborazione delle emozioni suscitate dall’accaduto.





