Sono scesi in piazza una cinquantina di genitori e insegnanti a Paderno Dugnano. All’unisono hanno gridato il loro no al dimensionamento scolastico sotto le finestre dell’ufficio della sindaca.
Paderno, protesta contro il dimensionamento scolastico
“Noi abbiamo un’identità e non accettiamo la proposta per l’istituto Croci: abbiamo un’identità e un organico stabile. Vogliamo esserlo ancora incontrando la sindaca per confrontarci come genitori, docenti per i nostri bambini”. Alle 10 una cinquantina di persone si sono trovate in piazza della Resistenza proprio sotto all’ufficio della sindaca. “Al dimensionamento scolastico noi diciamo no, all’istituto Croci fedeli noi saremo”, è lo slogan che hanno intonato. Al centro della questione è proprio il dimensionamento scolastico che prevede l’accorpamento dell’istituto di Calderara a quello De Marchi. Almeno questa è la prima proposta che sarà ufficializzata nei prossimi mesi e dovrebbe essere operativa dall’anno scolastico 2026/2027.
”Diciamo no al dimensionamento scolastico”
“Con questa proposta perderemmo la dirigenza scolastica, ma anche la funzione strumentale in caso di bambini con particolari esigenze”, spiegano alcuni genitori. “Il nostro no è fermo e deciso all’accorpamento: perché verremmo a creare un istituto da 1.800 alunni e 200 insegnanti. Vogliamo un’identità giuridica autonoma non avremmo la segreteria nella nostra scuola e la scelta di questo accorpamento non considera le esigenze delle famiglie di Calderara”.
Basti pensare agli spostamenti per raggiungere la segreteria che rischia di essere nella sede centrale dell’istituto. “I genitori cosa fanno? Devono prendere permessi dal lavoro. Negli ultimi anni abbiamo avuto molti docenti assunti a tempo indeterminato che negli ultimi 8 anni hanno trasformato la scuola. Rischiamo di compromettere la qualità dell’insegnamento e che gli alunni continuano a diminuire”.
Calderara da tre anni raccoglie meno di 700 alunni nel suo istituto anche a causa della preeensa di barriere fisiche. “La nostra soluzione per tenere il nostro istituto considerando il calo di alunni si propone la ridistribuzione dei plessi scolastici mantenendoli con le loro identità”. Chiedono l’apertura di un tavolo tecnico con tutte le parti coinvolte per essere ascoltati dalla sindaca Anna Varisco.
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