Revocata la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini da parte del centrosinistra di Paderno Dugnano. Il centrodestra lascia l’aula del consiglio comunale non partecipando al voto: “Sono queste le priorità di questa Amministrazione?“, hanno chiesto dall’opposizione.
Paderno: revocata la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini
Revocata la cittadinanza a Benito Mussolini anche a Paderno Dugnano, come in altri comuni italiani. Gli era stata conferita 99 anni fa, il 23 maggio 1924, nella ricorrenza dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale.
“Il conferimento della cittadinanza onoraria a chi non è iscritto all’anagrafe comunale, rappresenta un riconoscimento onorifico. Lo si riserva a chi si è particolarmente distinto in un ambito sociale e culturale”, ha detto il sindaco Ezio Casati, presentando l’ordine del giorno. “Questa onorificenza è incompatibile con i principi cui sono ispirati la Costituzione Italiana e lo Statuto Comunale della Città di Paderno Dugnano”.
Un anno e mezzo fa il consiglio comunale all’unanimità ha conferito la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. “La revoca di quella a Mussolini, mi pare un atto doveroso”, ha aggiunto il sindaco. “Non sapevo nemmeno ci fosse questa cittadinanza onoraria: mi è stato comunicato dall’Anpi. Abbiamo recuperato quest’atto che poteva avere una giustificazione in quegli anni. Le leggi razziali, la privazione della libertà, i disvalori di quell’esperienza storica dovrebbero accomunare tutto il consiglio comunale”.
Il centrodestra esce dall’aula: “Le priorità per Paderno sono altre come il ponte chiuso”
Il centrodestra ha lasciato l’aula consiliare prima del voto. “Siamo imbarazzati a dover discutere in questa sede una cosa del genere. Un altro ordine del giorno inutile per migliorare la vita dei padernesi, quando ci sono problemi più urgenti come il ponte di via Camposanto o i lavori di via Rotondi“, ha detto il consigliere di opposizione Francesco Rienzo (Lega). “Questa sembra una marchetta: non c’è alcuna priorità. Le urgenze sono altre su cui i cittadini si aspettano risposte”.
Dello stesso avviso è anche il capogruppo Roberto Boffi (Paderno Dugnano Cresce): “Sui social i cittadini chiedono altro: zero illuminazione e zanzare al Toti, l’erba alta ovunque, i lavori del ponte che ancora non sono partiti. Sembra più una marchetta elettorale per il gruppo dell’Anpi. Siamo favorevoli alla revoca di questa cittadinanza, ma può farlo la giunta in maniera autonoma”.
La maggioranza di centrosinistra ha firmato e votato l’ordine del giorno. Tuttavia, al momento del voto non erano presenti anche i consiglieri della lista civica del vicesindaco Giovanni Di Maio.
L’Anpi: “Consapevoli di non essere priorità, grazie per aver voltato pagina”
Anche l’Anpi commenta il voto favorevole alla revoca della cittadinanza onoraria: “Siamo ben consapevoli non essere una priorità percepita. Sappiamo che è un atto dovuto verso i conti del passato e nel rispetto del nostro dettato costituzionale. Mai come oggi sostenere i valori dell’antifascismo, della Resistenza, della Costituzione e della pace, rimane un monito e un testamento per il futuro. Grazie per aver voltato pagina”.
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