Il pacco atteso (e pagato) si rivela un imbroglio, così ‘sequestra’ il corriere in servizio a Paderno Dugnano. Succede al Villaggio Ambrosiano ed è costata una denuncia per il cliente intransigente o più probabilmente gabbato.
Paderno, il pacco atteso è un imbroglio
Strappa le chiavi del furgone del corriere e gli vieta di ripartire. Il motivo? Nel pacco appena consegnato non ci sarebbe stato quello che aspettava nonostante il pagamento pattuito. Momenti di tensione venerdì pomeriggio in via Tripoli al Villaggio Ambrosiano. Avrebbe atteso un iPhone 14, ma nella scatola appena consegnata avrebbe trovato un set di tazzine per la modica cifra di 400 euro pagati al momento in contanti. Così per riportare la calma e soprattutto liberare il fattorino è arrivata la polizia locale. A finire nei guai è un egiziano, classe 1983.
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A metà pomeriggio gli suona al citofono. È il corriere per un pacco. Scende in strada e paga la somma pattuita al momento della consegna. Il tempo di rientrare in casa, ma succede l’imprevisto. Dopo pochi istanti, l’egiziano torna in strada e corre dietro al corriere che è intento in altre consegne: lo blocca e gli chiede indietro i suoi soldi. Asserisce che lui aspettava un iPhone, ma nella scatola ha trovato un set di tazzine. Il corriere gli spiega che lui poteva fare solo le consegne, ma non poteva riconsegnare il denaro e avere responsabilità sulla merce.
Sequestra il corriere delle consegne a Paderno
A quel punto, l’egiziano spazientito strappa le chiavi del furgone di mano al fattorino così come il tablet usato per le registrazioni. In pochi secondi, a dargli man forte arrivano altri vicini di casa. La situazione si fa sempre più tesa finché c’è chi allerta la polizia locale. In via Tripoli arrivano due pattuglie a sirene spiegate: iniziano le identificazioni e l’egiziano viene accompagnato in comando. La procedura prevede il fotosegnalamento perché scatta una denuncia per esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Il corriere invece procede con la querela.
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