Rimane senza un movente ben delineato la strage di Paderno Dugnano. Intanto, dal carcere il 17enne accusato di pluriomicidio aiutato anche dagli psicologi mette a fuoco che cosa è successo quella notte. E fa una richiesta: vuole incontrare i nonni. In mattinata la confessione con il cappellano del Beccaria.
Paderno, strage senza movente
Rimane senza movente la strage di Paderno Dugnano in cui il primogenito ha sterminato la famiglia Chiarioni, storici costruttori padernesi. Nella giornata di martedì, Riccardo è stato nuovamente sentito: ho ucciso perché pensavo di liberarmi di loro. “Non mi so spiegare che cosa sia successo quella sera”, ribadisce davanti agli inquirenti. E ancora ci sono alcuni dettagli da chiarire sulla vicenda di cui lui sta prendendo “consapevolezza”. Il nodo da sciogliere è proprio il motivo che lo ha spinto a prendere un coltello dalla cucina della villetta di via Anzio. Tornare in camera sua e iniziare la mattanza: prima il fratellino di 12 anni, poi la madre e infine il padre. Quest’ultimo, Fabio Chiarioni, 51 anni compiuti poche ore prima, gli diceva di allertare i soccorritori per salvare i familiari mentre il 17enne lo colpiva a morte. I figli e il papà condividevano la passione per la pallavolo e insieme giocavano per una squadra di Bresso.
Il 17enne di Paderno vuole incontrare i nonni
Intanto, il ragazzo 17enne che trascorre le sue prime ore in carcere leggendo alcuni libri che gli hanno fornito ha una prima richiesta. Ha espresso il desiderio di incontrare i nonni che nel frattempo hanno nominato un nuovo legale che per ora si sente di escludere la premeditazione. Al momento, però non potrà vederli almeno fino all’interrogatorio del gip che convaliderà la misura cautelare che dovrebbe avvenire nella giornata di mercoledì. Nelle stesse ore, è attesa anche la nomina del tutore legale (il ragazzo infatti ancora per un mese esatto è minorenne). Solo dopo questi passaggi formali, potranno essere svolte le autopsie sui tre cadaveri. Per questo, la data dei funerali non sarà fissata non prima dei prossimi 10/15 giorni. Per quella giornata la comunità di Paderno Dugnano osserverà il lutto cittadino. Nelle ultime ore ha incontrato il cappellano del Beccaria: “Mi ha chiesto di confessarlo, è stato un momento lungo e molto intenso”, dice don Claudio Burgio.
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