Posta chiusa ad Uboldo, si chiede l’apertura di un ufficio temporaneo.
La chiusura dell’ufficio postale di Uboldo è divenuta un caso politico: il gruppo Uboldo Civica ha protocollato un’interrogazione che denuncia la grave situazione verificatasi e i conseguenti disagi, ponendo domande precise.
Il documento mette in evidenza che “la continuità dei servizi essenziali sul territorio rappresenta un preciso interesse pubblico che l’amministrazione comunale è chiamata a tutelare con determinazione; Poste Italiane, anche attraverso il progetto ‘Polis’, prevede strumenti concreti, quali ad esempio strutture temporanee prefabbricate, per garantire la presenza del servizio nei comuni con meno di 15mila abitanti; in situazioni analoghe, altri comuni limitrofi al nostro hanno ottenuto soluzioni temporanee in loco, come l’utilizzo di strutture mobili, evitando di lasciare i cittadini privi di un presidio fondamentale”.
Posta chiusa a Uboldo: “Serve un ufficio temporaneo”
Poiché allo stato attuale non è stata attivata alcuna soluzione temporanea, né soluzioni per mitigare i disagi, si chiede alla giunta: “Se l’amministrazione abbia tempestivamente attivato un confronto formale con Poste Italiane al fine di ottenere l’installazione di una struttura temporanea e, in caso contrario, per quali motivi ciò non sia avvenuto; quali azioni concrete siano state intraprese o s’intende intraprendere per evitare che i cittadini siano costretti, per un periodo prolungato, a rivolgersi a servizi collocati in altri comuni e se siano state adottate misure volte a facilitare l’accesso ai cittadini in difficoltà”.


