Puzze e odori a Caronno Pertusella? Sarebbe “una ditta di trattamento rifiuti di Saronno”, come spiegano dal Comune. Diversi cittadini da giorni lamentano di non riuscire ad aprire le finestre a causa di puzze e odori nell’aria. Non è la prima volta che succede. Già in passato le lamentele di alcuni abitanti delle zone di Bariola o via Manzoni avevano avuto come conseguenza l’avvio di sopralluoghi e verifiche. Tuttavia, non erano emerse gravi criticità.
Puzze e odori a Caronno, risponde il Comune
Ora il problema si è ripresentato e complice il grande caldo, non poter stare in giardino o tenere aperta una finestra crea un disagio importante. Non solo, in tanti si sono chiesti: “che cosa stiamo respirando? Si tratta di sostanze tossiche e quindi dannose per l’uomo e per l’ambiente?”.
Il Comune ha diramato una nota ufficiale per spiegare il motivo di questi odori. “Abbiamo identificato la provenienza delle molestie olfattive. Si tratta di una ditta autorizzata dalla Provincia al trattamento rifiuti sita in via Grieg nel territorio di Saronno”, spiegano dal Comune. Inoltre, in coincidenza con l’aumentare delle segnalazioni in questi mesi estivi “è stato messo in funzione un nuovo impianto di trattamento rifiuti per l’essicazione fanghi”.
Sopralluogo nella ditta di rifiuti di Saronno per le puzze a Caronno
Non solo, il 2 agosto, l’Arpa ha effettuato una visita ispettiva per il controllo delle prescrizioni contenute nell’atto autorizzativo. In questa occasione, i tecnici hanno accertato le condizioni e la gestione dell’attività identificata come origine della molestia effettuando alcuni sopralluoghi.
“È stata accertata la presenza di odore caratteristico poveniente dall’attività di trattamento rifiuti nelle aree limitrofe sia nel comune di Saronno, sia in quello di Caronno Pertusella”, spiegano nella nota. “In funzione delle diverse condizioni di direzione e velocità del vento riscontrate durante i sopralluoghi”. Tutti gli enti coinvolti, Comuni, Arpa e Provincia, proseguiranno con le verifiche.
A questo punto, la spiegazione è chiara, ma l’odore resta. “Mi chiedo come abbiano fatto a ottenere l’autorizzazione a operare così vicino ai centri abitati”, si chiedono i cittadini su Facebook. “Allo stesso tempo spero che le istituzioni prendano provvedimenti seri tali da tutelare la salute di tutti noi”.
Manuela Miceli
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