La Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano, ha arrestato l’autore dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco la notte del 5 luglio scorso nei pressi della discoteca “Mango club” a Rho, al termine di una rissa scoppiata tra cittadini albanesi.
Il locale, a distanza di qualche giorno, era stato chiuso su ordine del Questore di Milano da parte degli agenti del Commissariato Rho/Pero.
Le telecamere del circuito di videosorveglianza del locale e le testimonianze di alcuni avventori sono risultate preziose agli investigatori della 2^ sezione della Squadra Mobile di Milano che, dopo una accurata attività investigativa, hanno chiuso il cerchio attorno al 32enne cittadino albanese Vilson Mirashi detto “Vili”, ritenuto responsabile dell’esplosione del colpo di pistola il cui bossolo, un calibro 7.65, quella stessa notte è stato rinvenuto dai poliziotti intervenuti sul posto.
L’uomo è risultato anche coinvolto in un traffico di sostanze stupefacenti e per questo, il 24 luglio 2020, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile: dopo un breve inseguimento per le vie di Bollate e Baranzate, i poliziotti lo hanno controllato e sottoposto a perquisizione personale.
L’ausilio delle unità cinofile ha consentito agli agenti di rinvenire e sequestrare a suo carico quasi due etti di cocaina pura.
Ulteriori approfondimenti investigativi, coordinati dal Pubblico Ministero dr. Roberto Fontana, hanno consentito alla Squadra Mobile di ritrovare e sequestrare l’arma con cui aveva sparato dopo la lite in discoteca, a Rho.
La pistola, una semiautomatica “Beretta”, calibro 7.65, completa di caricatore monofilare, è stata ritrovata all’interno del “cassone” della finestra del bagno dell’appartamento dell’uomo a Baranzate.
Da accertamenti in banca dati, l’arma è risultata rubata lo scorso marzo in una abitazione in provincia di Piacenza.
LE IMMAGINI DELLA RISSA E DELLO SPARO
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