Utilizzare i sacchetti del pane che distribuiscono i panettieri per sensibilizzare i cittadini contro la violenza sulle donne e far conoscere i numeri di telefono anti-violenza. E’ questa l’iniziativa degli sportelli dei centri anti violenza Hara che si trovano a Bollate (via Piave 20 nell’ex ospedale) e a Rho (via Meda 20).
In occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la rete interistituzionale “Nemmeno con un fiore” del garbagnatese e del rhodense ha ideato una campagna di sensibilizzazione che coinvolgerà tutti i panettieri, in collaborazione Confcommercio Bollate, Confcommercio Rho, la delegazione di Paderno Dugnano e le 17 Amministrazioni Comunali che rientrano in queste aree.
In questi giorni saranno consegnati gratuitamente a tutti i panettieri sacchetti del pane su cui è stampato il numero di emergenza del Centro Antiviolenza Hara – sportelli di Rho e Bollate – e la modalità per donare al Fondo “Seconda Stella – Mai più sola”, istituito presso Fondazione Comunitaria Nord Milano a favore dell’autonomia delle donne vittime di violenza.
I numeri di telefono che saranno stampati sui sacchetti sono il numero nazionale 1522 e il numero degli sportelli Hara del territorio 335-1820629. Sui sacchetti ci sarà anche la spiegazione: “Se sei vittima di violenza o stalking, chiama questi numeri”.
Il Centro Hara opera con un’équipe specializzata composta da operatrici, psicologhe e avvocatesse, garantisce alle donne in difficoltà diversi servizi a titolo completamente gratuito: ascolto e sostegno psicologico, consulenza e assistenza legale, orientamento e supporto nella ricerca di lavoro, accompagnamento all’autonomia abitativa. Nei casi più critici è prevista anche l’accoglienza nelle case rifugio.
I numeri della violenza nei nostri comuni:
la violenza sulle donne è una realtà nascosta ma molto presente anche nelle nostre cittadine e nelle nostre case. Più di 1.000 donne infatti sono state accolte dai Centri di Rho e Bollate dal 2018 ad oggi. Per il 90% le violenze si consumano all’interno della rete famigliare (mariti, fidanzati, ex, padri e fratelli). 1 donna su 10 viene messa in protezione all’interno di case rifugio della Rete. 1 su 2 è una donna italiana. Il 70% sono donne giovani adulte, tra i 26 e i 55 anni.
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