Regione Lombardia porta in dote a Saronno ben 2 milioni di euro per un intervento in collaborazione con il Comune e ‘Saronno Servizi’ denominato “Saronno che attrae: il futuro sostenibile e una nuova città a portata di tutti”. Il progetto co-finanziato ha l’obiettivo di sostenere e favorire la crescita del tessuto imprenditoriale locale costituito da micro e piccole imprese artigianali e commerciali.
In merito è intervenuto il consigliere regionale della Lega Emanuele Monti, Presidente della Commissione ‘Sostenibilità sociale, Casa e Famiglia’ di Regione Lombardia. “Grazie al lavoro della giunta Fontana e dell’Assessore allo Sviluppo economico Guidesi, Regione Lombardia continua a sostenere attivamente tutti i territori, compreso quello di Saronno. Con questo co-finanziamento di 2 milioni di euro per il progetto ‘Saronno che attrae’ si vuole rilanciare la competitività delle micro e piccole imprese locali rigenerando nel profondo il tessuto cittadino”.
“Il progetto è importante e interessa una parte del centro abitato e mira a rigenerare economicamente e socialmente il territorio agendo su due ambiti di intervento” -commenta Angelo Veronesi, segretario cittadino della Lega, che ringrazia Regione Lombardia.
Le azioni prevedono anche una rigenerazione di piazze e arredo urbano, abbattimento di barriere architettoniche, potenziamento delle aree dei mercati rionali, riqualificazione delle aree parcheggi, realizzazione di infrastrutture smart city e rigenerazione di spazi comuni per attività equo solidali.
Investimento complessivo di 5,6 milioni di euro per il rilancio del commercio a Saronno
L’investimento complessivo è di oltre 5,6 milioni di euro di cui 2 milioni arriveranno da Regione Lombardia, altri 2,7 milioni saranno messi a disposizione dal Comune di Saronno e infine 905mila euro da Saronno Servizi S.p.A.
“Vogliamo sperare – prosegue il segretario cittadino – che tali azioni si concretizzino realmente per un incremento del numero di parcheggi al contrario di quanto accaduto fino ad ora. Altresì auspichiamo un vero abbattimento delle barriere architettoniche, non come avvenuto per il sottopassaggio ciclo pedonale di via Milano o come per il dribbling delle persone con disabilità motorie tra le radici affioranti di via Roma. Così come saremo vigili nello scongiurare che tutto questo non si traduca nella realizzazione di un’area B modello Milano intorno alla ZTL saronnese”. “
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