Saronno resta senza Consiglio comunale: il numero minimo di 13 dimissioni è stato raggiunto e superato. Oggi pomeriggio, alle 18, consiglieri di maggioranza e opposizione si sono recati all’ufficio protocollo del Comune per rassegnare le dimissioni, sbloccando così la crisi politica e amministrativa in corso da settimane.
Raccolto appello del sindaco che si è dimesso, arriva il commissario, Saronno al voto
Lo scioglimento del Consiglio comunale consentirà al prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, di trasmettere la documentazione a Roma, avviando la nomina di un Commissario prefettizio. Questo garantirà una gestione temporanea della città, con la prospettiva di elezioni anticipate nella primavera di quest’anno. L’obiettivo è ridurre al minimo il periodo di commissariamento e restituire ai cittadini un’amministrazione legittimata dal voto.
Le dimissioni contestuali hanno visto protagonisti consiglieri di diverse forze politiche: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Obiettivo Saronno, oltre agli indipendenti Giuseppe Calderazzo e Mattia Cattaneo, insieme ad alcuni membri della maggioranza. Un’azione collettiva che ha risposto all’appello lanciato dal sindaco Augusto Airoldi, il quale aveva sollecitato una soluzione per superare lo stallo istituzionale.
Crisi politica che si trascina da mesi a Saronno, non è stato approvato il bilancio 2025
La crisi era determinata da una situazione di parità in Consiglio comunale: 12 voti per la maggioranza e 12 per l’opposizione, con l’astensione della presidente del Consiglio comunale. Questa impasse ha reso impossibile approvare il documento di programmazione e il bilancio di previsione, bloccando interventi fondamentali per la città.
Ora spetterà al Commissario prefettizio assumere i poteri di sindaco, giunta e consiglio comunale, garantendo la continuità amministrativa fino alle prossime elezioni. Nei prossimi giorni, si attende l’insediamento ufficiale per affrontare le questioni più urgenti e riportare Saronno alla normalità istituzionale.
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