“Siamo sbalorditi, colpiti e feriti. Un evento tragico di cui forse non ci siamo ancora resi conto”. Nell’omelia dei funerali di Alessandro Bisi, don Federico Bareggi ha rivolto più di un pensiero anche alla sua famiglia e ai suoi amici. L’intera città di Saronno sabato pomeriggio ha dato l’ultimo saluto al 21enne morto in Valsassina dopo una tragica caduta di oltre 200 metri dal monte Longone. La cerimonia funebre si è tenuta nella chiesa dei SS Pietro e Paolo di piazza Libertà. Oltre 500 persone hanno preso parte alla funzione, tra loro anche molte autorità civili e religiose della città.
“Sul corpo del nostro Alessandro c’è una maglietta con una sua foto. Si vede lui di spalle su una montagna con attorno tutto il panorama: questa immagine ci racconta chi era e che cosa è stato in mezzo a noi. Ci racconta il desiderio di cose, grandi, infinite”, ha detto il sacerdote durante l’omelia.
“Pensando a lui ci vengono in mente tante cose belle: l’entusiasmo travolgente, la persona cortese e piacevole, affettuosa che ti faceva sentire la stima. Dentro di lui c’era il desiderio delle cose grandi che fatica a trovarle”.
Durante l’omelia sono stati ricordati anche gli ultimi istanti drammatici di Alessandro. Lunedì pomeriggio si trovava sul monte
Longone per un’escursione che sarebbe dovuta durare anche la notte. Il giorno dopo i suoi genitori non sentendolo più hanno dato
l’allarme che ha attivato le ricerche per oltre 24 ore. “Immaginate quel momento terribile in cui camminando sulla montagna è scivolato. Mi sono chiesto se ha avuto il tempo di pensare qualcosa, se lo avesse avuto avrebbe pensato alla sua famiglia accompagnato da una sensazione di essere risucchiato da quelle montagne che lui amava tanto”, ha detto il sacerdote.
Tanti i messaggi di cordoglio letti al termine della cerimonia. “Dovremo guardare avanti dopo questa tappa. Alessandro è stato un maestro che ha buttato il cappello oltre la siepe”, è stato il messaggio dei genitori. “Auguriamo ai nostri figli e ai loro amici di comprendere quale disegno il Signore abbia per loro, buona strada.
“Eri un sole per noi e orbitavamo attorno a te lasciando un segno per il tuo altruismo andando dappertutto”, hanno aggiunto gli amici. “Avresti cambiato il mondo e quello che hai vissuto lo hai fatto a piena vita”.
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