Saronno, il Comune tra il bilancio della prima edizione di Reverie: “Reverie è il primo passo per costruire l’identità culturale della città”
Dopo il debutto del festival di arti performative Reverie, l’amministrazione comunale di Saronno traccia un primo bilancio dell’iniziativa e ne rilancia gli obiettivi. Secondo il Comune, nel primo anno della giunta Pagani la programmazione ha dato maggiore spazio anche all’intrattenimento, senza però rinunciare alla dimensione culturale. In questo contesto si inserisce Reverie, progetto pensato per definire nel tempo l’identità culturale della città.
L’iniziativa, spiegano dal Comune, nasce dallo studio di festival europei dedicati alle arti performative e punta a valorizzare le potenzialità di Saronno, grazie alla sua posizione strategica e ai collegamenti con il territorio. L’edizione d’esordio ha portato in centro artisti internazionali, con spettacoli distribuiti tra piazze e luoghi simbolo, tra cui Palazzo Visconti, tornato a ospitare eventi dopo diversi anni.
Saronno punta sulla cultura: Reverie verso altre due edizioni dopo il debutto
L’amministrazione sottolinea come il festival abbia raccolto apprezzamenti da parte del pubblico, pur riconoscendo la necessità di migliorare alcuni aspetti organizzativi nelle prossime edizioni, già previste nei prossimi due anni. Tra gli elementi evidenziati anche la diffusione sui social dei video degli spettacoli, che hanno mostrato una città animata, partecipata e vissuta da famiglie, bambini e visitatori. Per il Comune, Reverie rappresenta così il primo passo di un percorso volto a rafforzare il posizionamento culturale di Saronno.





