Un’altra, l’ennesima, mattinata di difficoltà per i pendolari della stazione di Saronno, dove diversi treni in fascia di garanzia – quella tra le 6 e le 9, che dovrebbe assicurare il servizio anche in caso di sciopero – hanno accumulato ritardi significativi o sono stati parzialmente soppressi.
Lo sciopero nazionale del settore pubblico e privato, indetto per l’intera giornata di oggi, non avrebbe dovuto impattare sulle corse garantite. Eppure, fin dalle prime luci dell’alba, la situazione in stazione è apparsa critica.
I viaggiatori, molti dei quali diretti verso Milano per studio o lavoro, hanno raccontato di attese prolungate e comunicazioni frammentarie.
Sciopero, treni in ritardo e soppressi anche in fascia di garanzia, disagi e rabbia dei pendolari
«Il mio treno è arrivato con quasi mezz’ora di ritardo. Capisco lo sciopero, ma se una fascia è garantita dovrebbe esserlo davvero», riferisce una studentessa. Un altro pendolare, impiegato, dice: «Sono arrivato in stazione prima rispetto al solito proprio per evitare brutte sorprese, e invece il convoglio è stato segnalato prima in ritardo, poi soppresso. Alla fine ho perso una riunione importante.»
Molti i pendolari che hanno lamentato la totale assenza di informazioni chiare. «Non c’era nessuno che sapesse dare indicazioni precise, nemmeno i tabelloni che riportano gli orari. La banchina era piena e la gente iniziava a spazientirsi», ha spiegato un’insegnante diretta a Varese.
Alcuni hanno tentato di ripiegare su mezzi alternativi, ma senza successo.
La giornata di sciopero proseguirà fino a questa sera e ulteriori disagi potrebbero verificarsi nelle prossime ore. Per i pendolari di Saronno, tuttavia, l’amarezza nasce soprattutto dal fatto che i disservizi siano ricaduti proprio nella fascia che avrebbe dovuto restare al riparo dalle agitazioni sindacali.
Nic. Ni.
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