Lezioni di arabo in locali comunali a prezzo stracciato. Lo denuncia la locale sezione della Lega, che esprime tutta la sua contrarietà alla convenzione siglata tra Amministrazione comunale e associazione Attadamun per concedere in uso un locale dell’aggregagiovani tutte le domeniche mattina per “Corsi di apprendimento della lingua araba rivolti ai nati in Italia”.
“Le domeniche da gennaio fino al 31 dicembre 2026, dalle ore 8 alle ore 13, i locali comunali ospiteranno questi corsi, resi possibili in spazi pubblici grazie a una tariffa agevolatissima di meno di 500 euro complessivi. Una scelta che configura una vera e propria integrazione al contrario, considerando che il Comune si assume anche le spese di luce, acqua e gas del locale convenzionato” -si legge in una nota della Lega di Solaro.
“Secondo quanto si apprende dall’atto, tale attività rientra nelle politiche di inclusione perseguite dall’Amministrazione.
Una scelta davvero discutibile per noi della Lega. Per non parlare della questione femminile: molte donne straniere che abitano a Solaro conoscono solo l’arabo e vivono, di fatto, isolate dal resto della comunità. Sostenere iniziative come questa non fa altro che promuovere la loro emarginazione ed esclusione dalla società, alla faccia della emancipazione tanto sbandierata, che dovrebbe puntare innanzitutto sull’apprendimento e uso della lingua del Paese ospitante”.
Per il partito all’opposizione in consiglio comunale “Un’Amministrazione comunale che abbia davvero a cuore il patrimonio culturale locale e nazionale dovrebbe impegnarsi a diffondere tra i giovanissimi la storia, l’identità e le tradizioni del nostro territorio. Non di certo la lingua araba”.
Lezioni di arabo nei locali comunali, le spiegazioni dell’Amministrazione
Ma rispetto a quanto dichiarato dalla Lega, l’Amministrazione comunale precisa che “per il Corso di apprendimento della lingua araba rivolto ai nati in Italia è stata applicata esattamente la tariffa deliberata dal Consiglio Comunale in sede di bilancio. Durante la seduta di discussione del punto la Lega non ha sollevato alcuna questione sui prezzi applicati alle associazioni per l’utilizzo delle sale. Quanto paga l’associazione Attadamun è esattamente quanto pagherebbe qualsiasi altra associazione del territorio per il medesimo utilizzo delle sale. Oltre ad essere falso, è manipolatorio asserire il contrario. Non esiste alcun favoritismo, né alcun “prezzo stracciato”.
Anzi, rispetto ad altre associazioni, l’organizzazione del corso di arabo pagherà in convenzione la cifra piena della tariffa forfettaria prevista in base all’utilizzo continuativo della sala non ad uso esclusivo per una volta alla settimana oltre ad un contributo per le spese di pulizia, senza gli sconti previsti dalla regolamentazione vigente ad esempio se vengono svolte attività con finalità di beneficenza. Per quanto riguarda l’organizzazione del corso, ricordiamo che è rivolto essenzialmente ai nati in Italia per la conservazione della lingua d’origine. Per questa fascia di popolazione le politiche per l’integrazione proseguono all’interno del Piano di diritto allo studio, con apposite iniziative scolastiche e di inclusione sul territorio”.
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