Una telefonata dai carabinieri direttamente al sindaco: “Avete un posto per installare tende per i profughi?” Una richiesta, quella giunta ai sindaci di Lazzate e Misinto (così come a tutti quelli dei comuni in provincia di Monza e Brianza) che ha suscitato sorpresa e sconcerto, anche per le modalità con cui è stata formulata. Già in passato i comuni avevano ricevuto una richiesta formale di disponibilità di alloggi, di proprietà pubblica o privata, da destinare all'ospitalità temporanea dei richiedenti asilo assegnati alla provincia. Richiesta sempre respinta per l'oggettiva indisponibilità di strutture pubbliche idonee a questo scopo. Ma ora si è passati alla telefonata da parte dei carabinieri e alla richiesta di un semplice terreno su cui installare tende, segno che l'emergenza profughi sta diventando sempre più grave. Intanto a Limbiate, si riaccende la polemica sul centro profughi attivo da aprile nell'ex sede della Provincia, per un caso di tubercolosi riscontrato tra gli ospii e di cui non si è saputo nulla per oltre tre mesi.
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