Rischiavano una brutta fine i pesci che popolavano il torrente Garbogera di Limbiate, rimasti all'improvviso senz'acqua, ma sono stati salvati dalla Polizia provinciale, che ha organizzato un vero e proprio "trasloco" fino al fiume Lombra, nel parco di Monza. L'allarme è scattato ad inizio settimana quando qualcuno ha cominciato a notare il rapido calo di portata del torrente Garbogera. I tanti pesci che nuotavano nel
torrente, soprattutto cavedani, hanno iniziato ad emergere e mostrare serie difficoltà, tanto da far scattare l'allarme ambientale. La segnalazione è giunta alla Polizia locale di Limbiate che ha poi coinvolto il nucleo di Polizia provinciale di Monza e Brianza, specializzato per l'attività ittico-venatoria. "La situazione era abbastanza grave, perchè i pesci erano stati di fatto privati rapidamente del loro habitat naturale, questo a causa della chiusura dello scarico nel torrente del depuratore dell'ex Snia" -ha spiegato Flavio Zanardo, comandante della Polizia provinciale. "Venendo meno la portata d'acqua riversata dall'impianto industriale, il torrente è finito in secca e quindi è stato necessario provvedere in tempi rapidi al recupero dei pesci e al loro trasferimento in un altro corso d'acqua". E' stata contattata un'azienda specializzata che con strumenti adatti ha provveduto a recuperare i pesci, circa un migliaio per un peso complessivo di circa 250 chilogrammi per trasportarli poi a Monza e riversarli nel fiume Lambro. L'operazione è stata portata a termine con successo
Nel settore della riabilitazione e del benessere, si sta delineando un approccio che sposta l’attenzione…


