Uno stormo di gru nei cieli di Bollate.
La segnalazione ci è arrivata direttamente da Maurizio Minora, responsabile dell’Oasi Wwf del Caloggio: i cieli di Bollate alcuni giorni fa hanno ricevuto una visita decisamente curiosa e insolita: sono stati solcati da uno stormo di gru, gli uccelli dalle lunghe gambe che, data la somiglianza, hanno dato il nome anche ai tanto noti mezzi di sollevamento usati nell’edilizia (e questo non solo nella lingua italiana).
Il passaggio di gru su Bollate documentato dal responsabile Oasi Wwf del Caloggio
Lo stormo di gru ha attirato l’attenzione di Minora poiché nel suo passaggio è stato molto chiassoso: “Pareva un rumore come quando si è allo stadio, chiassosissimo”, ci ha raccontato. Un passaggio spettacolare.
Ma che cosa ci facevano le gru sui cieli bollatesi? Stavano migrando dal nord Africa per tornare già nel nord Europa: Finlandia, Polonia e Russia. E viene da chiedersi: una rondine non fa primavera, ma uno stormo di gru? Vuol dire che finalmente questo lungo inverno è finito?


