Il via libera arrivato ieri sera per il centro vaccinale di Meda, che è stato già inserito tra le possibili destinazioni anche per la campagna massiva degli over 70, fa sperare i sindaci delle Alte Groane per il centro vaccinale di Misinto.
Sindaci e medici di famiglia di Lazzate, Misinto, Cogliate e Ceriano Laghetto sono al lavoro per evitare la chiusura del centro vaccinale di prossimità allestito da un mese e mezzo nella sede della Croce rossa di Misinto. Completata la fascia degli over 80, che hanno ricevuto tutti le due somministrazioni di vaccino anti Covid nel centro di Misinto (esclusi i pazienti dei 2 medici su 16 che non hanno aderito al progetto), ora si punta a tenere aperto il presidio anche per le altre fasce di popolazione, partendo da quella dai 75 ai 79 anni e poi a scendere, per le successive.
Lo stesso obiettivo raggiunto ieri da Meda, per la struttura vaccinale allestito nel palazzetto dello sport in collaborazione con il Centro Auxologico, in grado di arrivare fino a 800 vaccinazioni al giorno.
Anche a Misinto ci sono le condizioni per aumentare l’attività: “Possiamo arrivare fino a 6 o 7 linee attive contemporaneamente” assicura Andrea Basilico, sindaco di Cogliate, al termine dell’ultima riunione tra sindaci e medici, dove è stata confermata la massima disponibilità dei medici di famiglia a continuare con la vaccinazione dei propri pazienti anche per le fasce più giovani. Ai medici di famiglia verrebbero affiancati anche medici e infermieri volontari già individuati dai comuni e pronti a mettersi a disposizione, per raggiungere un volume di vaccinazioni giornaliero pari o addirittura superiore a quello di centri vaccinali che sono stati aperti ieri e che sono tra le destinazioni dei residenti in questa zona, come Saronno (QUI IL VIDEO) oppure Paderno Dugnano (QUI IL VIDEO) o che saranno aperti lunedì prossimo, come Limbiate.
A spingere in questa direzione anche il consigliere regionale e assessore comunale a Lazzate, Andrea Monti. La decisione finale spetta ad Ats, sulla base delle direttive regionali e, soprattutto, della disponibilità di vaccini.


