
Un’altra ottima notizia è arrivata in questo difficile 2020: dopo gli ottimi risultati del vaccino Pfizer-BioNTech, la casa farmaceutica Moderna ha annunciato l’efficacia del suo vaccino al 94,5%.
Ha commentato entusiasta Roberto Burioni: “Il fatto che due studi indipendenti, condotti su due vaccini diversi, eseguiti in maniera del tutto separata su popolazioni e in luoghi diversi abbiano dato risultati sostanzialmente identici ed egualmente fantastici ci dicono a caratteri cubitali una cosa: questo virus può essere sconfitto da un vaccino e quel vaccino lo abbiamo messo a punto. Dobbiamo mantenere un minimo di cautela perché finora i vaccini si sono dimostrati non solo efficaci, ma anche sicuri; ma questa sicurezza è indispensabile confermarla su numeri più ampi. Però credetemi, mai e poi mai nei giorni terribili di marzo avrei pensato che il 15 novembre avremmo avuto DUE vaccini con una efficacia stimata oltre il 90%“.
Si tratta di un’impresa scientifica molto importante, dato che non solo ci consentirà probabilmente di mettere il coronavirus nella stessa categoria della polio (vecchi virus scomparsi), ma potrà avere anche ricadute pesantissime in altri campi della medicina, in particolare nella cura dei tumori.
Una delle differenze più grandi tra questo vaccino e quello di Pfizer riguarda la sua conservazione: mentre quello di Pfizer ha bisogno di freezer che arrivano a temperature di meno 80 gradi, per il vaccino di Moderna basterà un semplice frigorifero, rendendolo di fatto più accessibile.
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