Sciopero generale dei trasporti venerdì 26 maggio e pesanti ripercussioni sulla circolazione previste per i pendolari: lo sciopero nazionale coinvolge treni, metropolitana, autobus e tram, mettendo a rischio gli spostamenti.
Lo sciopero di venerdì 26 maggio nel trasporto locale e nazionale
Il sindacato Usb ha infatti proclamato un’agitazione del pubblico e del privato che esclude solo il settore del trasporto aereo. A Milano, fanno sapere da Atm, il servizio delle linee di superficie (bus, filobus e tram) e delle metropolitane durante lo sciopero dei trasporti di venerdì 26 maggio sarà garantito fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18. La percorrenza dei mezzi sarà dettata dall’adesione o meno del personale. Durante lo sciopero indetto da Usb e Cobas a febbraio, l’adesione dei lavoratori era stata superiore al 25%.
Ripercussioni sulla circolazione ferroviaria le ripercussioni portebbero essere superiori, vista la concomitanza dello Sciopero del Trasporto pubblico locale al quale potrebbe aderire il personale di Ferrovienord. A cui si aggiunge, come detto, lo Sciopero nazionale del trasporto ferroviario dalle 9 alle 17, che interesserà tutte le linee ferroviarie in Lombardia.
La fascia di garanzia sulle linee di Ferrovienord è prevista tra le 6 e le 9 e tra le 18 e le 21. Per il servizio del Malpensa Express, saranno istituito autobus no-stop.
Le motivazioni dello sciopero
Lo sciopero è stato proclamato per chiedere “aumenti salariali di 300 euro e per una nuova indicizzazione; contro il codice appalti, il decreto Cutro e il progetto di autonomia differenziata; per l’abolizione dell’IVA e per il tetto ai prezzi sui beni prima necessità; per la detassazione di pensioni e le minime a 1.000 euro; per un milione di assunzioni nella Pa; in difesa del Reddito di Cittadinanza; per il salario minimo a 10 euro, la riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore a parità salario, il diritto ai servizi pubblici gratuiti, il diritto alla casa e per il blocco di sfratti e sgomberi; per tutela e salute nei luoghi lavoro e l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro; contro l’assoggettamento delle istituzioni scolastiche agli interessi delle aziende private; in difesa del diritto di sciopero; contro il coinvolgimento nella guerra in Ucraina”.
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