Al via da questa sera la ventottesima edizione del Festival di Villa Arconati. L’edizione 2016 affonda potentemente nelle radici della storia e del costume musicale e sociale degli ultimi cinquant’anni in Italia e nel mondo, e l’idea che si possano raccontare storie partendo dalle radici appartiene da sempre il Festival che ha coltivato, nel tempo, la necessaria attenzione per quello che l’arte e le grandi energie artistiche ci hanno lasciato in eredità.
D’altra parte l’idea di vivere ed abitare la storia è alla base stessa del progetto di un Festival dentro una Villa di delizia che più di quattrocento anni.
Saranno ben cinque artisti su sette si esibiranno per la prima volta al Festival di Villa Arconati, a partire dalla meravigliosa Diana Krall, che aprirà la rassegna con il suo ‘Wallflower world tour’ questa sera.
Canadese, musicista di qualità e dotata di una voce definita ‘cool, intimate and graceful’, Diana Krall è diventata nel tempo la custode preziosa di tanti tesori musicali che con la sua reinterpretazione diventano di nuovo patrimonio collettivo di chi ama il jazz, la melodia e un modo moderno e sensibile di interpretare il sentimento in musica. Ha collezionato Cinque Grammy Awards e ha venduto più album di qualunque altra musicista di jazz dell’ultimo trentennio, risultando così una vera bestseller fra gli artisti della sua generazione. Diana Krall ripercorrerà sul palco il suo incredibile repertorio – compresa la sua emozionante versione di The look of love di Burt Bacharach – fino ad arrivare al nuovo album Wallflower uscito a febbraio.
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