Mentre avveniva l’attentato terroristico a Nizza, questa mattina, a pochi passi dalla chiesa di Notre Dame si trovava anche Paolo Arnaboldi, di Caronno Pertusella: “E’ successo proprio vicino al mio luogo di lavoro – racconta – Un mio collega ha assistito alla sparatoria e siamo rimasti tutta la mattinata barricati in studio, in attesa di ricevere indicazioni precise dalla polizia. Fino all’ultimo non abbiamo capito se l’attentatore fosse riuscito a fuggire oppure no”.
Sono tantissimi gli italiani che lavorano e vivono in Costa Azzurra. Il caronnese, per fortuna, sta bene ed è riuscito a rientrare a casa, “anche se per le strade di Nizza regna ancora caos: camionette delle polizia, tv e giornali da un lato – spiega – manifestanti contro l’inizio del lockdown, o confinement (come lo chiamano qui in Francia) dall’altro”.
Quanto successo a Nizza fa tornare la paura del terrorismo islamico. Intorno alle 9 un 21enne tunisino è entrato nella chiesa di Notre Dame e ha ucciso due donne e un uomo. Non è la prima volta che la cittadina francese si trova coinvolta in un attentato: le immagini di quel 14 luglio 2016, quando un camion investì la folla in velocità, sono difficili da dimenticare.
(Le foto ci sono state inviate da Paolo Arnaboldi).







