Dopo il fallimento della Ims, azienda che produceva da decenni dischi e dvd, un'altra storica fabbrica di Caronno Pertusella chiude i battenti: la Riva Acciaio di via Bergamo. La notizia è stata comunicata dalla direzione aziendale ai lavoratori giovedì 12 settembre, dopo il primo turno: lo stabilimento caronnese è nella lista nera delle attività produttive che rientrano in un provvedimento di sequestro preventivo penale seguito alle note vicende dell'Ilva di Taranto: il gip ha sottratto a Riva Acciaio i cespiti aziendali e i saldi attivi di conto corrente (col conseguente blocco dei movimenti bancari per pagare gli stipendi). Sebbene le acciaierie del gruppo coinvolte (quella di Caronno è l'unica del Varesotto) non abbiano legami con le vicende giudiziarie dell'Ilva, dunque, subiranno ripercussioni pesantissime: "Non ci sono più le condizioni operative ed economiche per la prosecuzione della normale attività – spiega infatti l'azienda in una nota – Riva Acciaio impugnerà naturalmente nelle sedi competenti il provvedimento di sequestro, già attuato nei confronti della controllante Riva Forni Elettrici e inopinatamente esteso al patrimonio, in lesione dell'autonomia giuridica".
Sono 165 i dipendenti che, di fatto, perderanno il posto di lavoro, tutti residenti nella zona del Saronnese e del Miilanese. "La situazione è molto complessa – spiega Giovanni Tonelli, funzionario del sindacato Fiom Cgil Varese – Dopo l'incontro di giovedì all'Univa di Varese, è stato indetto per la mattina di venerdì 13 settembre un presidio dei lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento. Procederemo con la richiesta dell'ammortizzatore della cassa integrazione, mentre i nostri vertici nazionali hanno chiesto un incontro al Ministero dello Sviluppo economico a Roma". Sorpreso e amareggiato il sindaco Loris Bonfanti, il quale ha già coinvolto il consiglio comunale nella vicenda della chiusura della Ims (cui si riferisce la fotografia): "Per il nostro Comune c'è il concreto rischio di nuovi casi sociali per la perdita del lavoro, che non sarà facile affrontare. Parteciperò al presidio incontrando sindacati, lavoratori e maestranze aziendali"
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