Raffica di interventi per affrontare il problema del bullismo in stazione a Cislago: identificazioni, controlli della Polfer, ronde di vigili e carabinieri. E’ quanto emerso in consiglio comunale di martedì, quando è stata discussa l’interrogazione di Deborah Pacchioni (Cislago in Comune) che chiedeva lumi sui dati dei fermi e su che cosa si stia facendo per affrontare il gravoso problema.
Molto dettagliata la relazione del sindaco Stefano Calegari, che ha illustrato nel dettaglio la situazione. A cominciare dal coordinamento tra carabinieri e polizia locale, che ha portato a effettuare numerosi sopralluoghi e appostamenti (anche in borghese). Quattro i ragazzi fermati e identificati per alcuni fatti specifici: due di 13 anni, due 18 anni, nessuno di Cislago. Il sindaco ha tenuto a dire che “la presenza di forze dell’ordine presso la stazione, nel tardo pomeriggio, ha avuto l’effetto di far diminuire gli episodi di violenza (uno soltanto negli ultimi 20 giorni) e di rassicurare i cittadini. La nostra polizia locale, in diverse occasioni, ha parlato coi ragazzi cercando di entrare in sintonia e creare alleanza. Il buon rapporto fra carabinieri e polizia locale ha consentito di coprire più orari possibili”.
Calegari, appreso degli atti di bullismo e dei furti di telefonini e portafogli dietro minacce, ha inviato al prefetto una lettera affinché valuti e promuova un tavolo che coinvolga anche altre forze dell’ordine, come ad esempio la Polfer. Non solo: il primo cittadino e i referenti della Direzione Trenord, alla presenza del personale che si occupa della sicurezza, si sono trovati in stazione proprio per confrontarsi sulle problematiche. Ecco quanto concordato: adottare provvedimenti utili a consentire la condivisione con la polizia locale di Cislago delle immagini delle videocamere presenti in stazione (interne ed esterne); ammodernare la sala d’aspetto, cambiare gli arredi esterni (ad esempio le panchine) e verificare la possibilità di ritinteggiare dentro e fuori l’edificio, convinti che il “bello” possa essere uno stimolo affinché tutti abbiano cura del posto.


