Il gioco d’azzardo miete sempre più vittime, pure a Caronno Pertusella, ma assurdamente non è più possibile conoscere i dati che fotografano quanto si gioca comune per comune. Per chiederli all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il consiglio comunale ha aderito a “Mettiamoci in Gioco”, che sta formando un coordinamento per chiedere di rendere pubbliche le cifre. Il motivo? Non si può fare prevenzione e affrontare in modo adeguato il problema senza conoscerlo.
Il bilancio comunale ammonta a quasi la metà del gioco: 18 milioni
L’ultimo dato disponibile per Caronno è allarmante: nel 2019 sono stati giocati 32 milioni 800mila euro nelle sale slot, sale bingo e ricevitorie (compreso il gioco online). Quasi il doppio del bilancio comunale, da 18 milioni. Ma sarebbe molto utile conoscere i numeri aggiornati per inquadrare il problema e prendere provvedimenti: per esempio con limitazioni sugli orari o sulle distanze delle sale slot dai centri urbani, da chiese e scuole.
Il sindaco: “Non è buono vedere esultare le ricevitorie”
Le ripercussioni provocate delle ludopatie sulla sfera personale sono notevoli: si vivono in famiglia e sul lavoro. “A chi non è capitato di entrare in una ricevitoria vedendo la scritta ‘Qui si sono vinti tot soldi’? – ricorda il sindaco Marco Giudici – Questo non fa che provocare dipendenza, così come le stesse vincite che invogliano a giocare sempre di più: state pur certi che quello che un giocatore ha vinto lo perde subito dopo o in poco tempo”. Il primo cittadino ha poi rimarcato che si tratta di una dipendenza subdola, perché non è facile riconoscere un giocatore incallito: “Non è come un tossicodipendente che assume cocaina, pur soffrendo di una dipendenza che può devastarlo in egual modo dilapidando il proprio patrimonio”.
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