Appello ai proprietari per il sostegno all’emergenza abitativa.
Case ai poveri in cambio di fondi per ristrutturarle
Famiglie che rischiano di finire sulla strada per la perdita del lavoro: sono sempre più numerose e così i Comuni devono correre ai ripari.
Ci pensa l’Assemblea dei Sindaci del Saronnese (Saronno, Uboldo, Origgio, Gerenzano e Cislago), che si è riunita per affrontare la questione: ebbene, recependo una misura regionale per il contenimento dell’emergenza abitativa, lancia la proposta di case da affittare a canone agevolato agli indigenti.
In cambio le municipalità s’impegnano a concedere finanziamenti a fondo perduto per ristrutturare gli immobili.
Una delibera, quella approvata all’unanimità, che le amministrazioni auspicano possa servire da stimolo a chi lascia gli alloggi sfitti per anni.
Il patrimonio immobiliare della zona, in effetti, è notevole e sono numerosi gli appartamenti che non vengono locati.
Molti proprietari preferiscono lasciarli vuoti piuttosto che affittarli a gente in difficoltà economica o a extracomunitari (verso i quali c’è un’innegabile quanto ingiustificata, secondo le municipalità, diffidenza).
Ebbene, la proposta è di incrementare il numero di alloggi in locazione a canone concordato o comunque inferiore al mercato.
Come? Tramite una sovvenzione ai proprietari per la sistemazione e messa a disposizione delle case sfitte.
Il bando invita i proprietari “a manifestare interesse e locare i loro alloggi a canone calmierato in cambio di un contributo a fondo perduto da utilizzarsi per interventi di manutenzione e/o messa a norma dell’alloggio sfitto, previa sottoscrizione di un accordo fra le parti”.
Saranno erogati al massimo 2mila euro, purché gli alloggi vengano messi a disposizione entro sei mesi dalla data di sottoscrizione dell’intesa e per un periodo di almeno tre anni.
Le famiglie saranno indicate dai Comuni o dall’Ambito del Saronnese sulla base delle situazioni più critiche, nelle quali – per la perdita del lavoro – ci sia l’effettivo rischio per genitori e figli di finire sulla strada.
Gli appartamenti devono comunque presentare le seguenti caratteristiche minime: essere dotati di almeno un servizio igienico, uno spazio cucina a impianti a norma.
Le amministrazioni si riservano di eseguire controlli prima della stipula del contratto o successivamente, escludendo dagli incentivi eventuali immobili non ritenuti idonei.
Per informazioni rivolgersi ai Servizi sociali del Comune di competenza (capofila è Saronno).
Fino a oggi solo a Cislago è stato reso disponibile un immobile per le emergenze abitative: lo ha acquistato la municipalità, che gestisce le graduatorie per inserirvi a turnazione le famiglie più in difficoltà.
In molti altri casi le amministrazioni sono costrette a pagare ai nuclei familiari l’hotel, in attesa di trovare una sistemazione più adatta: per esempio in comunità, i cui costi lievitano sempre pesando sul bilancio.


