Genitori separati e affidi in aumento in tutto il Saronnese, dove c’è stata un’impennata dei costi per il disagio sociale.
Per le ragioni più disparate, sono in costante crescita le coppie che si separano, il cui figlio o i cui figli vengono assegnati alla madre che non permette all’ex marito di vederli; altrettanti i casi nei quali il giudice lo consente in determinati giorni o solo per qualche ora. Ne derivano contrasti e situazioni di disagio che vedono per vittime i minori, desiderosi di incontrare il padre. Attualmente ci sono diverse situazioni di questo tipo, con bambini e ragazzi che incontrano il genitore in strutture protette della zona e negli “spazio neutri”, che servono ad avvicinare il bambino o l’adolescente al genitore con cui hanno perso il contatto.
Sono sempre più diffuse anche le situazioni in cui vanno tutelati i figli di famiglie con grossi problemi relazionali o totale assenza dei genitori. Come alternativa alle comunità, si stanno promuovendo gli affidi: un aiuto fondamentale, che serve a migliorare la vita di minorenni segnati dalla situazione familiare. L’obiettivo è infatti avvicinarli a nuove figure educative, pur senza slegarli dalla famiglia d’origine. A differenza dell’adozione, l’affido dura lo stretto tempo necessario – qualche mese o anno – per garantire il recupero del rapporto coi genitori. Di solito i contributi comunali sono di 500 euro al mese.
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