Si è spento all'età di 92 anni Felice Ferrario, uno tra gli ultimi testimoni della tragedia dell'Armir, la sciagurata spedizione italiana in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale. Saronnese doc, classe 1922, Ferrario fu arruolato nel 37esimo reggimento fanteria, Divisione Ravenna, con la quale fu mandato verso le rive del Don, nell'estate del 1942, quando non aveva ancora compiuto 20 anni.
Dopo sofferenze indicibili, rimase comunque tra i superstiti: raccontò la sua esperienza in un libro, “37° reggimento fanteria Ravenna” da cui furono presi e pubblicati alcuni stralci anche dalla rivista Focus. Nel testo, conosciutissimo in città, Felice Ferrario racconta i suoi undici mesi in Russia: il lungo viaggio attraverso l’Europa, i pensieri rivolti a casa e con il passare dei mesi, le battaglie, la crudeltà della guerra, la fame, la stanchezza e gli assalti falliti. Tornato a Saronno proseguì l'attività di tipografo in una delle realtà artigianali storiche di Saronno, la tipografia Mariotti&Ferrario, fondata nel 1935 e oggi gestita dai figli. I funerali sono stati celebrati oggi in Prepositurale da don Federico Bareggi che ha ricordato come l'uomo "sia stato un grande esempio da seguire ed imitare". Ulteriori informazioni sul Notiziario in edicola venerdì 29 agosto.
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