Era – è proprio il caso di dirlo – nell’aria, ora i dati lo confermano: Saronno è tra le città in Europa dove si muore di più a causa delle polveri sottili da inquinamento.
Lo rivela uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Utrecht, del Global Health Institute di Barcellona e del Tropical and Public Health Institute svizzero e pubblicato su The Lancet Planetary Health. La “città degli amaretti”, che conta 39mila abitanti, si colloca all’ottavo posto su 858 comuni europei analizzati.

In testa alla classifica Brescia e Bergamo, male anche Vicenza (4° posto) insieme ai comuni di Polonia e Repubblica Ceca. I risultati mostrano che le morti premature da PM2,5 e NO2 che potrebbero essere evitate ogni anno, se le città prese in esame riducessero i livelli dei due inquinanti entro i livelli massimi raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Applicando le linee guida Oms sul PM2,5, si legge nel report, nella sola Saronno potrebbero essere evitati 46 morti l’anno e a Bergamo 137. Facendo lo stesso con l’NO2 ci sarebbero 61 decessi in meno. Nell’elenco mancano città della nostra zona come Bollate, Paderno Dugnano, Limbiate o Garbagnate, perchè sono inseriti nell’Area Metropolitana di Milano che, nel suo complesso, si classifica al 13esimo posto. I dati per ogni città sono consultabili sul sito www.isglobalranking.org.
Claudio Agrelli
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