Leonardo Cazzaniga, ex aiuto primario del pronto soccorso di Saronno, è stato riconosciuto colpevole di undici omicidi di pazienti e di tre familiari (il marito, la madre e il suocero) della sua ex amante Laura Taroni (insieme nella foto a lato).
La sentenza è stata emessa questo pomeriggio, dalla Corte d’Assise di Busto Arsizio dopo diciassette ore di camera di consiglio: condanna all’ergastolo. Accolta quindi la tesi dell’accusa, secondo cui le morti in corsia erano state tutte provocate con un mix di farmaci somministrati in modo continuativo.
C’è solo un’assoluzione, perché il fatto non sussiste, per la morte del paziente Antonino Isgrò: soltanto in questo caso la perizia non ha evidenziato un nesso con l’ormai famoso “Protocollo Cazzaniga”. Ma c’è di più: la condanna del medico 64enne per le lesioni nei confronti di Massimo Guerra, marito di Laura Taroni.
Leonardo Cazzaniga aveva ottenuto gli arresti domiciliari col braccialetto elettronico nell’abitazione dei genitori, a Cusano Milanino. Fino a quando, la scorsa settimana era stato incarcerato nuovamente, dopo che la Cassazione non aveva accolto il ricorso della difesa per far revocare l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Milano.
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