Borseggiatori di anziane fuori dall’Esselunga di Saronno fermati in Emilia Romagna, dopo altri colpi a Piacenza. Due uomini e due donne di origine sudamericana sono stati fermati dopo aver compiuto borseggi con analoghe modalità a Lodi e Piacenza, sulla scorta di quanto avvenuto in precedenza a Saronno, all’Esselunga, e in precedenza anche a Castellanza.
Borseggiatori in azioni all’Esselunga di Saronno
I 4, di origine cubana e peruviana, erano sprovvisti di regolare documentazione per soggiornare in Italia. Il modus operandi dei borseggi, come quello avvenuto all’Esselunga di Saronno, era collaudato: un componente della banda distraeva gli anziani all’uscita dalla spesa, solitamente facendo cadere a terra delle monetine e attirando l’attenzione della vittima. Per poi impossessarsi della borsetta, approfittando del momento di distrazione durante il quale la vittima controllava di non aver smarrito qualcosa.
I borseggiatori di Saronno individuati in Emilia Romagna
La modalità per mettere a segno i colpi ha funzionato finché nel Lodigiano, durante uno degli ultimi colpi messi a segno, le telecamere di videosorveglianza hanno immortalato gli autori del colpo e la targa della vettura utilizzata per allontanarsi. Da lì sono partite le indagini, che hanno portato le forze dell’ordine a risalire alla banda a Piacenza, in zona stadio. Lì è scattato l’arresto, poco prima che i quattro potessero mettere a segno un ulteriore colpo.
Il rinvenimento della refurtiva dei borseggi
Al momento della perquisizione, i borseggiatori sono trovati in possesso di denaro e oggetti personali appartenenti alla vittima di Lodi e quelli di un’anziana di Piacenza, derubata appena prima in un altro centro commerciale. E’ stata poi rinvenuta parte della refurtiva alle vittime di analoghi furti commessi in provincia di Varese, nonché altri soldi ed oggetti per i quali sono in corso accertamenti per risalire ai proprietari. I quattro stranieri sono stati sottoposti a fermo e condotti in carcere.
Redazione web
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