“Dai luoghi del disastro”: così inizia la seconda lettera inviata dai sindaci di Saronno, Uboldo, Caronno Pertusella, Gerenzano, Origgio, Cislago, Turate, Mozzate, Rovello Porro, Rovellasca, Mozzate, Lomazzo inviata a Regione Lombardia per sollecitare un sostegno economico dopo i danni provocati dalle grandinate violente di fine luglio e fine agosto. Al momento, lamentano i sindaci, nessuno ha ricevuto un solo euro di contributo per la riparazione dei danni. Denunciano un “silenzio assordante di Regione Lombardia e Governo”.
La lettera si apre ricordando le “conseguenze tremende sulle nostre scuole, palestre, municipi, biblioteche, oratori e ha messo in ginocchio centinaia di famiglie che si sono trovate a dover cercare ospitalità perché le loro case sono rimaste senza il tetto, i nostri imprenditori ed agricoltori con capannoni ed impianti fotovoltaici da ricostruire”.
“Il 4 agosto abbiamo scritto una lettera con la quale chiedevamo “con forza a Regione Lombardia un intervento che sapesse leggere realmente i bisogni senza nascondersi dietro a cavilli normativi”.
Ad oltre due mesi di distanza quella richiesta rimane totalmente inevasa: nessuno dei nostri comuni ha ricevuto dalla Regione un solo euro di ristoro per i danni al patrimonio pubblico, ancor meno i nostri cittadini per i danni alle loro case ai loro capannoni.
Silenzio assordante da Regione e Governo sulla richiesta di aiuti da Saronno e Saronnese
Con Delibera di Giunta Regionale n° 885 del 8 agosto 2023, Regione Lombardia certificava che 457 comuni avevano denunciato danni per 1,7 miliardi di euro relativi ai soli eventi tra il 4 e il 31 luglio, di cui 229 milioni per danni al patrimonio pubblico e oltre 1.426 milioni per danni ad abitazioni e sedi di attività economiche e produttive.
Con la medesima delibera, Regione Lombardia, adottava uno stanziamento straordinario di 6,5
milioni di euro per i comuni colpiti da quegli eventi atmosferici estremi.
Con Decreto del Consiglio dei Ministri del 28 agosto 2023, il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza in Lombardia per gli eventi meteorologici verificatisi dal 4 al 31 luglio e ha contemporaneamente stanziato la somma di 9.430.000 euro per l’intera regione.
La sproporzione tra i danni denunciati dai comuni lombardi e le somme stanziate da Regione Lombardia e dal Governo è palese, ma ad oggi nessuno dei nostri comuni ha ricevuto un solo euro di ristoro. Nonostante ciò, tutti noi sindaci, ci siamo rimboccati le maniche per reperire, all’interno dei rispettivi bilanci, le risorse minime indispensabili a consentire ai nostri ragazzi di tornare tra i banchi di scuola evitando così il ritorno dello spettro della DAD, già troppo a lungo subita durante la pandemia.
Molto ci rimane, però, ancora da finanziare per completare gli interventi di ripristino degli immobili pubblici, anche per i danni subiti dai fenomeni climatici estremi successivi al 31 luglio scorso.
E ormai da giorni i nostri cittadini ci chiedono notizie di possibili ristori pubblici agli ingentissimi danni subiti dalle loro case, dai loro capannoni, dalle loro aziende.
Il silenzio di Regione Lombardia e del Governo centrale ci appare ormai assordante. Chiediamo risposte rapide e certe, erogazioni non più rimandabili. Il rispetto delle decine di migliaia di
cittadini lombardi di ogni colore politico che ci hanno eletti, non può consentire che tardino ulteriormente”.
I sindaci firmano la lettera a Regione Lombardia e Governo datandola “Dai luoghi del disastro”.
Dai luoghi del disastro, 10 ottobre 2023
Marco Giudici, Sindaco di Caronno Pertusella, Sergio Zauli, Sindaco di Rovellasca, Stefano Calegari, Sindaco di Cislago, Marco Volontè, Sindaco di Rovello Porro, Stefania Castagnoli, Sindaco di Gerenzano Augusto Airoldi, Sindaco di Saronno, Giovanni Rusconi, Sindaco di Lomazzo, Clemente Ciccozzi, Sindaco di Mozzate, Alberto Oleari, Sindaco di Turate, Luigi Clerici, Sindaco di Uboldo, Evasio Regnicoli, Sindaco di Origgio
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