Disagi e rabbia non sono mancati e – semmai – si sono alimentati del malcontento condiviso che si è diffuso sul web, per i disagi della mattinata di mercoledì 12 luglio a causa del maltempo, che ha portato alla soppressione di treni e numerosi ritardi.
Le proteste dei pendolari per i treni soppressi e i ritardi
Il caldo torrido dei giorni precedenti aveva già contribuito a creare problematiche al trasporto ferroviario, 48-72 ore prima. Ora, la bufera che ha investito l’alta Lombardia nelle prime ore di mercoledì 12 – con gravi problemi soprattutto nella zona del Comasco – ha avuto pesanti ripercussioni anche sul traffico ferroviario della zona e per i pendolari diretti a Milano.
Caronno e Saronno, il sarcasmo e il disagio dei pendolari rimasti appiedati
Disagi su disagi che hanno fatto esplodere la rabbia dei pendolari stessi: “I treni vengono soppressi perché il personale va in ferie, altro che maltempo”, è l’accusa di un viaggiatore di Caronno Pertusella, rilanciata su internet. “Mio figlio aveva un esame in università e non ha potuto prendere il treno”, l’amaro commento di una mamma. Tra chi sceglie l’ironia per bollare come “meteopatica” la linea ferroviaria e chi invece denuncia come “nulla viene annunciato, siamo trattati come bestie”, qualcuno da Saronno amaramente commentava, a metà mattinata: “Da Saronno stanno partendo dei treni mezzi vuoti perché non vengono annunciati per tempo”. “E venerdì, sciopero”, la puntura di un’altra utente esasperata.
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