Addio a Giancarlo Consonni, poeta e urbanista, avrebbe dovuto partecipare domenica ad un evento a Saronno.
L’incontro culturale in programma domenica 15 febbraio a Villa Gianetti non si terrà. La presentazione del volume “Il verso di Milano”, prevista in città, è stata annullata in seguito alla scomparsa di Giancarlo Consonni, poeta, architetto e urbanista morto venerdì 13 febbraio a Milano all’età di 83 anni.
Morto Giancarlo Consonni, poeta, architetto e urbanista: annullato l’evento di domenica a Saronno
A comunicarlo è l’Amministrazione comunale di Saronno, che ha espresso “profondo cordoglio” per la perdita di una figura di grande rilievo culturale e intellettuale. L’appuntamento di domenica avrebbe rappresentato un momento di dialogo e riflessione per la comunità saronnese, chiamata a confrontarsi con il pensiero e la produzione poetica di un autore capace di intrecciare città, parola e impegno civile.
Professore emerito di Urbanistica al Politecnico di Milano, Consonni dirigeva l’Archivio Piero Bottoni, che aveva contribuito a fondare. Nato a Merate nel 1943, è stato una personalità multiforme: urbanista e polemista sui temi dell’ambiente e della città, ma anche fotografo, pittore e poeta in lingua e in dialetto lombardo. Tra i suoi libri più noti figurano La bellezza civile e Urbanità e bellezza. Una crisi di civiltà.
La sua poesia, spesso breve e intensa, univa ironia e malinconia, quotidianità e riflessione civile. Celebre la raccolta Vûs (Einaudi, 1997), divisa tra anima rurale e cittadina, a testimonianza di un dialogo continuo tra lingua e dialetto, intesi come “due punti di ascolto reciproco”. Per Consonni, infatti, ascolto e parola coincidevano con un’urgenza etica del fare e del dire.
Non meno incisiva è stata la sua voce critica sulla trasformazione di Milano negli ultimi anni, denunciando il rischio di una città ridotta a terreno di sfruttamento immobiliare e finanziario, distante dall’idea di spazio collettivo e condiviso.
Nel ricordarne l’opera e il contributo al panorama culturale italiano, l’Amministrazione di Saronno si è stretta con vicinanza ai familiari, agli amici e a quanti hanno condiviso con lui percorsi umani e professionali. La città perde così un ospite atteso e una voce autorevole, che avrebbe arricchito il dibattito culturale locale con la profondità del suo sguardo sulla poesia e sull’urbanità.




