Non passa la mozione di sfiducia contro il sindaco di Saronno, Augusto Airoldi: la votazione finisce 12 a 12, con un astenuto che risulterà determinante, Giuseppe Calderazzo, ex Pd passato al Movimento 5 stelle che ora diventa, di fatto, una ulteriore componente della maggioranza.
Sindaco di Saronno supera la mozione di sfiducia grazie all’astensione del consigliere a 5 stelle
E’ durata pochissimo la suspense ieri sera nella seduta di consiglio comunale che avrebbe potuto determinare la fine del mandato amministrativo del sindaco Augusto Airoldi alla guida del centrosinistra a Saronno. Giuseppe Calderazzo è stato infatti tra i primi ad intervenire in aula e l’orgogliosa rivendicazione di appartenenza al Movimento 5 stelle (finora in consiglio era classficato come indipendente) associata alla dichiarazione di astensione, hanno fatto subito intendere come sarebbe andata a finire.
Marta Gilli vota a favore ma Giuseppe Calderazzo si astiene e “salva” il sindaco di Saronno
Considerando gli 11 firmatari della mozione di sfiducia, per raggiungere “quota 13”, necessaria all’approvazione, restavano in bilico solo le posizioni di Marta Gilli (da tempo in rotta con la maggioranza) e, appunto di Calderazzo. Ma con la dichiarazione di quest’ultimo in apertura di seduta è apparso subito chiaro che la mozione non sarebbe stata approvata. Marta Gilli poi ha votato a favore, facendo salire a 12 il totale contro Airoldi, ma questo non è bastato: 12 anche i contrari alla mozione (quindi favorevoli a continuare, compreso il voto, a sorpresa per opportunità, dello stesso sindaco). Calderazzo è stato ago della bilancia e ha salvato Airoldi.
Sono in molti a pensare che questo aiuto verrà presto ricompensato con un incarico di prestigio e l’annuncio in apertura di seduta del presidente del consiglio Pierluigi Gilli (“mi dimetto per seguire il mio ruolo di consigliere provinciale”) ha portato subito a fare due più due. Per i più distratti, l’ex sindaco Alessandro Fagioli ha fatto intendere in maniera chiara lo “scambio politico” che sarebbe alla base di questo nuovo accordo con cui a Saronno va in scena il “campo largo”.
Quindi, per il momento, il sindaco Airoldi resta al suo posto, la giunta comunale prosegue il suo percorso, ma il prossimo ostacolo è dietro l’angolo e si chiama bilancio consolidato: il termine ultimo per approvarlo, dopo il primo tentativo fallito, è quello del 31 dicembre.
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