Studenti dell’Itis Riva di Saronno fuori dalle aule per protesta contro lo stato in cui versa l’edificio scolastico, con aule fredde e infiltrazioni.
La protesta, nata da un malessere diffuso tra gli studenti, è stata organizzata per chiedere interventi strutturali urgenti in una scuola definita “datata e problematica”.
Saronno, studenti in sciopero per le condizioni della scuola all’Itis Riva
I rappresentanti degli studenti hanno spiegato le ragioni dello sciopero in un messaggio diffuso su WhatsApp, evidenziando disagi che colpiscono sia i ragazzi del triennio che quelli del biennio.
Molti studenti hanno deciso di restare fuori, affrontando il gelo per dare un segnale forte.
Poco dopo l’inizio dello sciopero, la preside Monica Zonza ha incontrato gli studenti, ribadendo la disponibilità al dialogo e sottolineando gli sforzi compiuti per risolvere alcune delle criticità segnalate. Tra gli interventi già effettuati, ha ricordato i lavori nei locali degli spogliatoi, sebbene questi abbiano successivamente subito episodi di degrado.
Le motivazioni alla base dello sciopero sono numerose e gravi. Gli studenti denunciano aule e laboratori con termosifoni obsoleti o non funzionanti, che rendono impossibile lavorare al freddo. Alcuni hanno persino acquistato scarponi da montagna per affrontare le rigide temperature. Inoltre, ci sono laboratori in cui piove, aggravando le condizioni già difficili. Anche i bagni sono un problema: mancano regolarmente carta igienica e sapone, e la manutenzione è assente da anni.
Provincia di Varese: le condizioni dell’Itis Riva di Saronno nell’ultimo consiglio
Sul fronte istituzionale, il problema dell’Itis Riva è stato discusso nel consiglio provinciale del 18 dicembre. Il gruppo di Fratelli d’Italia ha proposto una mozione per destinare parte dei fondi derivanti dalla vendita dell’Archivio di Stato al rifacimento dei servizi igienici dell’istituto, che hanno ormai settant’anni. Il consigliere provinciale Silvio Maiocchi ha sottolineato l’urgenza dell’intervento, descrivendolo come un passo essenziale per garantire condizioni dignitose a una scuola che ospita circa 1000 studenti e che non ha ancora beneficiato dei finanziamenti del Pnrr.
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