SOLARO – I lavoratori della Electrolux di Solaro, così come i loro colleghi delle altre fabbriche italiane del gruppo svedese degli elettrodomestici, hanno scelto: meglio lavorare (ed esser pagati) un po' meno che non lavorare del tutto. Approvato a larghissima maggioranza l'accordo raggiunto tra azienda e sindacati per una riduzione di orario alternativa ai licenziamenti. Alla consultazione hanno partecipato 2.751 fra lavoratrici e lavoratori su 4.180 aventi diritto negli stabilimenti di Porcia (Pordenone), Susegana (Treviso), Solaro (Milano) e Forlì. L'intesa è stata approvata con 2.324 voti favorevoli e 394 contrari. A Solaro la partecipazione al voto è stata molto più alta che altrove, con 880 lavoratori votanti su 970 dipendenti complessivi: 505 i sì, 233 i no, 17 le schede bianche. Venerdì mattina i rappresentanti sindacali delle quattro fabbriche italiane Electrolux si sono recati a Mestre per sottoscrivere il "contratto di solidarietà". "E' un contratto -spiega Raffaella Lapenna, della Rsu Fiom- che evita i licenziamenti e consente a tutti i dipendenti di Electrolux, di mantenere il posto di lavoro per due anni. È grande la soddisfazione della Fiom che considera l'accordo raggiunto un ottimo accordo. Come Rsu Fiom vogliamo ringraziare tutte le lavoratrici ed i lavoratori che hanno capito l'importanza di questo accordo esprimendo il loro parere favorevole".
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