Ci sono ancora diversi dubbi interpretativi sul nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri che regolamenta la Fase 2.
Tra i tanti, quelli di maggiore interesse per i cittadini sembrano essere la possibilità di effettuare la spesa fuori comune e quella di incontrare non solo parenti ma anche persone a cui si è legati sentimentalmente pur non essendo a termini di legge “congiunti”.
Per quanto riguarda la spesa, il nuovo decreto riguardo gli spostamenti consentiti recita testualmente: “sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie”.
Di fatto quindi, non introduce novità sul fronte della “spesa”, termine peraltro mai citato all’interno del decreto.
L’unica novità sostanziale sugli spostamenti riguarda proprio i “congiunti”.
La definizione del termine congiunti, si può trovare nell’articolo 307 del codice penale, dove al comma 4 si legge: “s’intendono per prossimi congiunti gli ascendenti, i discendenti, il coniuge, i fratelli, le sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti”.
Molti si chiedono quindi se fidanzati o compagni non conviventi siano esclusi dall’elenco delle persone che si potranno andare a trovare a domicilio dal 4 maggio. Una questione che, al momento, non è stata ancora chiarita in maniera ufficiale.
AGGIORNAMENTO 27.4.2020 ore 17,15
Fidanzati e affetti stabili assimilati a congiunti
Secondo quanto riportato da Corriere.it, anche se nel decreto non se ne parla nel dettaglio, l’interpretazione fornita da Palazzo Chigi è che “le coppie di fatto, i fidanzati e gli affetti stabili vengono assimilati ai congiunti”. Il governo sta comunque valutando se fare una pagina con le risposte alle domande più frequenti per chiarire anche questo punto.


