Il problema della casa sta divenendo una piaga: sempre più famiglie rischiano di finire sulla strada perché non sono in grado di pagare l'affitto o la rata del mutuo. Addirittura c'è chi potrebbe dover lasciare il suo appartamento, dove abita da anni e che credeva avrebbe tenuto per tutta la vita, perché è già stato messo all'asta in quanto pignorato.
A Cislago la giunta Biscella ha deciso di siglare un accordo formale con Aler Varese per affidargli la gestione di alcuni alloggi comunali destinati ai casi più urgenti. Significativo il recente acquisto di una casa per destinarla ai casi più gravi, evitando il ricorso all'albergo. La giunta di Caronno Pertusella ha invece approvato nuovi finanziamenti per il progetto di housing sociale “Alloggi solidali e Luoghi ospitali”, attivato in mini appartamenti assegnati a famiglie sfrattate, che non hanno nessun altro posto dove vivere, per un “periodo ponte”, fino a quando non avranno riacquistato la propria autonomia economica. A gestirli è la Fondazione San Carlo
Super lavoro per i volontari delle Caritas, alle prese con l'aggravarsi delle nuove povertà. Basti pensare alle centinaia di famiglie e single aiutati col pagamento della spesa e delle bollette, con la fornitura di pacchi alimentari e vestiti. Una quantità esorbitante, dovuta alla perdita del lavoro. Sempre più persone, infatti, vanno nei Centri di Ascolto parrocchiali per chiedere sostegno economico: non riuscendo più ad arrivare a fine mese, hanno un gran bisogno di soldi, ma le Caritas fanno quel che possono con le poche risorse disponibili. A Cislago, in particolare, è servito parecchio il progetto “Adotta una famiglia”, che ha permesso di accantonare somme (anche di poche decine di euro) versate mensilmente dai cislaghesi a nuclei familiari in difficoltà. Fra chi viene aiutato ci sono anche piccoli imprenditori e professionisti che hanno dovuto chiudere l'attività dopo essere falliti e da allora non sanno come sopravvivere.
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