C'è vibrante attesa per l'apertura del nuovo ospedale di Paderno Dugnano. La si percepisce parlando con medici, infermieri e volontari della clinica San Carlo che da anni attendono l’inaugurazione della nuova struttura. Una novità che supera i confini padernesi ed è attesa dagli assistiti di tutto l’hinterland milanese. Si preannuncia non solo come nuova struttura, ma un efficace ottimizzazione delle risorse per concepire l’assistenza ospedaliera con al centro le persone, senza dimenticare l’appuntamento con Expo. Un investimento e una nuova sfida in controtendenza ai drastici tagli che la sanità subisce negli ultimi anni.
L’accesso alla nuova struttura sarà tramite una luminosa piazza in marmo bianco impreziosita da una fontana e una cappella dalla caratteristica facciata con mattoni a vista. Salendo ai piani superiori tramite le scale si potrà dominare l’ingresso illuminato dalla luce solare filtrata attraverso ampie vetrate. Il marmo bianco e i delicati colori pastello utilizzati per le pareti accompagneranno gli assistiti nelle stanze ripartite su tre piani dotate ciascuna di due letti e servizi igienici. In totale saranno otto le sale operatorie nel nuovo ospedale. I lavori procedono a ritmi serrati, secondo il crono programma entro fine mese saranno ultimate le strutture interne. Poi si procederà con l’arredamento degli spazi sulla falsa riga delle due stanze prototipo già pronte e per finire avverrà il trasloco, che per arrecare il minore disagio è in programma in occasione di festività o ponti e non supererà i sette giorni di lavoro. L’inaugurazione invece avverrà entro il mese di aprile.
“Prima la persona, poi i muri”. Questa è la missione di Eugenio Vignati, direttore sanitario del San Carlo, che attende con entusiasmo il taglio del nastro della nuova struttura. “Sarà una forte stagione di cambiamento – annuncia – in cui metteremo il paziente al centro. L’assistenza sarà su misura eliminando così le barriere tra i reparti e ottimizzando risorse e persone”. Il piano terra ospiterà il Pronto Soccorso e i servizi dedicati alle urgenze ed emergenze. Al primo e secondo piano invece vi sarà l’area dipartimentale e chirurgica, nonché quella dedicata all’assistenza. Un ulteriore obiettivo sarà la multidisciplinarietà dei team medici con l’abbattimento delle barriere tra reparti. “Tradotto significherà una riduzione dei tempi di attesa con più spazi e maggiore disponibilità dell’organizzazione – aggiunge Vignati -. Saremo un ospedale vivo con attività in sinergia e di scambio tra i medici di base e i farmacisti di zona”. Inoltre, la vera novità sarà l’introduzione dell’ospedale senza dolore che offrirà un’assistenza su misura con una nuova equipe.
Il primo semestre del 2014 servirà da rodaggio per le attività, perché il vero appuntamento sarà con l’Expo. “Noi ci saremo e sarà il motore di rilancio della zona – sottolinea Vignati -, ci prenderemo cura delle persone e non cureremo solamente malattie”. Tutto questo si inserisce nella più ampia città metropolitana. “Daremo priorità ai contenuti e alle persone con passione e cooperazione per rendere grande la nostra organizzazione e il territorio – conclude il Direttore Sanitario, Eugenio Vignati – è per questo che ci sono ancora ragioni per sperare”.
Simone Carcano
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