"Basta con le minacce di scippo dei fondi per il tram da parte di Expo". Il futuro della linea tramviaria di Limbiate, ma anche di Varedo, Paderno Dugnano, Cormano e Cusano Milanino, è legato all'atteggiamento dei vertici di Expo e a quanto questi avranno influenza sul Governo per la destinazione delle risorse. Nella conferenza di servizi convocata ieri sera nella sede della Provincia di Milano è emersa una sostanziale unità d'intenti tra gli enti direttamente coinvolti nel progetto di riqualificazione della metrotramvia Limbiate-Milano, che stanno formalizzando anche gli stanziamenti necessari per la loro quota parte. L'obiettivo è partire con la gara entro il prossimo mese di gennaio e affidare i lavori entro giugno 2014 per vedere l'opera conclusa, come da cronoprogramma, entro l'estate del 2016. Ma a preoccupare comuni e Provincia di Milano ci soo i reiterati interventi dei rappresentanti del comitato Expo 2015: ancora ieri sono riprese a circolare le richieste di un "dirottamento" dei fondi ministeriali dalle opere per le metrotramvie (oltre a quella di Limbiate anche quella di Desio) a quelle per l'esposizione internazionale. A difendere strenuamente l'investimento per il rilancio del tram è invece l'assessore provinciale ai Trasporti, Giovanni De Nicola, che al termine della Conferenza dei servizi ha ribadito: "Quest'opera non ha nulla a che vedere con Expo, ha avuto un suo percorso autorizzativo e di finanziamento e sta procedendo esattamente secondo il cronoprogramma che non è mai stato legato alle scadenze di Expo. Non è ammissibile che arrivino continuamente richieste di spostare questi fondi, dopo tutto il lavoro svolto in questi anni per rendere possibile finalmente l'avvio dei lavori".
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