di Stefano Di Maria
Torna dopo un anno STORIA DELLA MIA FAMIGLIA, ideata da Filippo Gravino, diretta da Claudio Cupellini e prodotta da Palomar. Da quando è stata rilasciata da Netflix la seconda stagione, è entrata nella top ten ed è facile immaginare che ci rimarrà a lungo. E’ una dramedy che unisce sentimento e risate, commovente quanto divertente, di quelle che restano dentro, che non si dimenticano.
Qui sotto il trailer ufficiale di Netflix Italia:
STORIA DELLA MIA FAMIGLIA – La trama
È passato un anno dalla scomparsa di Fausto e quel vuoto, invece di avvicinare chi gli voleva bene, ha finito per sgretolare ciò che restava della loro unità. La promessa fatta al suo capezzale – restare insieme, crescere Libero ed Ercole come fratelli inseparabili – si è dissolta nel giro di pochi mesi. I due bambini ora vivono lontani, come se il filo che li legava fosse stato reciso senza che nessuno avesse la forza di riannodarlo.
Gli adulti, travolti da un dolore che non hanno saputo nominare, si muovono in direzioni opposte: chi si chiude, chi scappa, chi prova a fingere normalità. Rancori mai risolti, stanchezze accumulate e responsabilità quotidiane hanno finito per disperderli, lasciando ognuno a fare i conti con la propria parte di fallimento. Finché a scompigliare ulteriormente le carte arriva Gaetano, il padre di Fausto e Valerio.

STORIA DELLA MIA FAMIGLIA – La recensione
L’arrivo di Sergio Castellitto nel cast è la ciliegina sulla torta di una serie la cui prima stagione aveva conquistato i cuori degli abbonati di Netflix, ma non è da meno la seconda. Se l’ingresso di Castellitto, che ha il ruolo di Gaetano cucito addosso, dà una marcia in più alla serie, la bravura e l’affiatamento del cast si confermano sorprendenti, a dimostrazione che la serialità italiana di qualità ha ancora molto da raccontare. Eduardo Scarpetta è magnifico nel ruolo del fantasma (mentale) di Fausto. Vanessa Scalera è sempre perfetta nei panni della madre, combattuta fra la nuova responsabilità di badare ai nipotini e il venire a patti coi suoi errori passati. Massimiliano Caiazzo, lasciato MARE FUORI, dimostra anche in questo secondo capitolo di STORIA DELLA MIA FAMIGLIA tutto il suo talento. Non sono da meno Cristiana Dell’Anna, già apprezzata nel ruolo di Patrizia in GOMORRA-La serie, così come Antonio Gargiulo e i due promettenti mini attori Tommaso Guidi e Jua Leo Migliore, mai forzati, anzi del tutto spontanei nei rispettivi ruoli dei piccoli Ercole e Libero.

STORIA DELLA MIA FAMIGLIA è una sorta di THIS IS US italiano, ma non la brutta copia Rai: ha un’identità sua e una capacità di stimolare la stessa empatia coi personaggi, facendo immedesimare lo spettatore nelle loro vicende. Quella raccontata è una famiglia improbabile, a tratti sgangherata, che fa piangere e ridere, un racconto di gioie e cadute, di amore e amicizia (quella vera), di piccoli gesti eroici. Una storia i cui personaggi riescono a tirare fuori dal peggio di sé il meglio di sé, ricordandoci quanto importanti siano certi legami per superare le difficoltà della vita.

A mettere in scena l’ottima scrittura di Filippo Gravino ed Elisa Dondi, che tocca le corde dei sentimenti, è il regista Claudio Cupellini, stavolta affiancato da Marco Danieli. La delusione era dietro l’angolo, considerato che le seconde stagioni non sono mai come le prime, ma la forza di questa squadra è di essere riuscita a rinnovare la trama e il tema trattato, passando dall’elaborazione del lutto al valore della famiglia allargata e dell’amicizia, dalle bugie alla paura di lasciarsi andare nelle relazioni. Senza precipitare STORIA DELLA MIA FAMIGLIA negli stereotipi del genere, nel già trito e ritrito. Al contrario, qui c’è un’anima, una unicità narrativa, con vicende credibili quanto universali. Applausi.
IL NOSTRO VOTO
8
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