Un ragazzo di Paderno Dugnano ha ottenuto la maturità con un anno di anticipo e con 100 e lode: Gabriele Corsello, 17 anni, è tra io pochissimi in Lombardia ad avere superato l’esame di stato al termine di 4 anni di liceo.
Gabriele Corsello, residente a Paderno Dugnano, è il protagonista di questa storia di talento e determinazione. La sua eccezionale prestazione scolastica è stata raccontata qualche giorno fa da Corriere.it
Gabriele ha frequentato il liceo classico Setti Carraro di Milano, dove a gennaio ha deciso di chiedere l’anticipo dell’esame per potersi dedicare più intensamente alla sua altra grande passione: la musica. Pianista da quando aveva 5 anni, studia dal 2017 al Conservatorio di Milano. Il percorso liceale, unito al triennio universitario di pianoforte, stava diventando troppo pesante: «Passavo la mattina al liceo, il pomeriggio al Conservatorio, la notte a studiare. Arrivavo il mattino dopo stravolto», ha raccontato a Corriere.it. «Cercavo una soluzione e, saputo che esisteva la possibilità di anticipare la maturità, ho deciso di provarci».
La legge consente di sostenere l’esame di Stato un anno prima a chi ha almeno una media dell’8 in tutte le materie e un comportamento esemplare. Ma l’anticipo non significa sconti: «Ho avuto un’interrogazione di filosofia di quarta proprio l’ultimo giorno di scuola», ha ricordato.
Gabriele Corsello, maturità in anticipo con 100 e lode
I genitori, inizialmente perplessi, si sono presto ricreduti. «Sanno che quando ho un obiettivo non lo mollo», ha spiegato. Agli scritti ha scelto il tema su Pasolini: «Permetteva di parlare anche di altre arti e quindi ho messo anche la musica, con autori tedeschi». Alla versione di latino di Cicerone ha risposto con sicurezza, e i risultati parlano chiaro: voti eccellenti in tutte le prove.
All’orale, il punto di partenza è stato il quadro di Monet “Impressione, levar del Sole”. «L’ho interpretato come un punto di partenza per il tema del rapporto fra uomo e natura», ha spiegato. Il percorso interdisciplinare ha spaziato da Leopardi a Pascoli e D’Annunzio, da Wordsworth in inglese a Fichte e Schelling in filosofia, fino a un intervento sulla bomba atomica in scienze. E su Hegel? «La prof voleva portarmi lì, ma io ho evitato accuratamente», ha detto sorridendo (Corriere.it).
Il Conservatorio resta il suo primo impegno. Dopo il triennio, lo attende il biennio specialistico: «Userò quest’anno guadagnato per completare il triennio e poi valuterò se restare qui o andare all’estero: Germania, Austria o Svizzera». E non esclude nemmeno una seconda strada: «Mi interessa anche la direzione d’orchestra, la storia della musica. E potrei iscrivermi a Giurisprudenza».
Un ringraziamento speciale va anche al liceo: «Non era scontato che ricevessi così tanto supporto – ha dichiarato – e il rettore Giorgio Ragusa mi lasciava sempre suonare il pianoforte della scuola». L’amore per la musica? «Mia mamma dice che quando era incinta mi faceva ascoltare Mozart e Tchaikovsky con le cuffie». E sul compositore preferito conclude: «Non ne ho, ogni autore è geniale nel suo punto di vista».
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