Piergiuseppe Monegato ne ha “combinata” un’altra delle sue: 490 km a piedi, in meno di 90 ore. E’ uno dei 28 atleti da tutto il mondo che ha portato a termine la 9a edizione della Asa, “Authentic Philippides Run Athens Sparta Athens”, ultramaratona storica e commemorativa che segue il leggendario percorso del messaggero ateniese Filippide.
Piergiuseppe Monegato di Solaro ha completato l’epica corsa Atene – Sparta – Atene
Un’altra corsa al limite delle possibilità umane (ma poi ci si chiede quale sarà veramente questo limite?), messa in archivio dall’appassionato podista solarese del Villaggio Brollo, membro della società Running Saronno. Dopo le 135 miglia (217 km) nella foresta amazzonica e quella di ugual distanza, lungo la Valle della Morte in California, dopo la Sparta-Atene (245 km), per i suoi 60 anni, Piergiuseppe Monegato si è regalato quest’altra prova incredibile: da Atene a Sparta e ritorno. Al via c’erano in tutto 78 atleti, al traguardo ne sono arrivati 28, Piergiuseppe Monegato è arrivato 14esimo. Sentito al telefono il giorno dopo la conclusione della prova, ha detto di stare benissimo, seppure, comprensibilmente “un po’ stanco”.
Il tempo effettivo di gara è stato di 89 ore, 49 minuti e 31 secondi e in questo lasso di tempo ha “dormito” (si fa per dire) solo 87 minuti, divisi in 3 soste. “La terza sosta me l’ha imposta il medico di gara, a 30 km della fine, perché mi ha visto che ondeggiavo in mezzo alla strada, avevo già le allucinazioni da qualche ora” -racconta Monegato, al termine della gara, mentre si trattiene in Grecia, dove “ci sono 23 gradi e si sta benissimo”.
Durante la gara si è naturalmente nutrito e idratato in continuazione, grazie all’assistenza costante della sua “crew”, la moglie Marisa, la figlia Martina, l’amica di corsa Maria Pinto, che ha coperto anche la prima metà della gara e il marito Giuseppe Longoni. In auto, hanno affiancato l’atleta tenendolo costantemente d’occhio, fornendogli tutto quello di cui aveva bisogno durante l’impresa. “Quest’anno hanno abbassato ancora il tempo limite, che da 104 ore è sceso a 98 ore, me ne sono avantate più di 8” -racconta Pier. Durante il percorso ci sono ben 78 “cancelli” nei quali rispettare il tempo massimo, altrimenti si viene esclusi dalla gara. Per questo ogni sosta, anche per i normali bisogni fisiologici deve essere monitorata per restare sempre all’interno dei tempi.
Monegato, di professione posatore di pavimenti, ha iniziato a correre solo nel 2007, anche se veniva comunque da numerose attività sportive, dalla piscina, alla bicicletta, al tennis.
Con l’impresa di Monegato, salgono a 20 gli italiani che in nove edizioni hanno completato la mitica Asa.
G.B.
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