
Ieri, domenica 30 maggio, nel distaccamento di Desio tra festeggiamenti e qualche lacrima, si è salutato il Capo Reparto Massimo Bassignani, che dopo 41 anni di onorato servizio nel Corpo Nazionale di Vigili del Fuoco, è andato in pensione. Lo abbiamo intervistato.
Come è stato l’ultimo turno con la tua squadra?
“Bellissimo, oltre al saluto in caserma con i mezzi schierati con le sirene, di notte, fingendo un intervento siamo partiti come nulla fosse con i mezzi, ma poi mi hanno portato al Comando Provinciale di Monza, dove ad attendermi nel piazzale, c’erano tutti mezzi schierati con le sirene” ci ha raccontato l’ex Capo Reparto Massimo Bassignani.
Massimo Bassignani, nasce e cresce a Desio, le finestre di casa sua si affacciavano direttamente sul distaccamento di Desio, la possibilità di vedere i mezzi sfrecciare fuori dalla caserma tutti i giorni gli ha accesso una passione per i vigili del fuoco, che va oltre a quella passione che hanno tutti i bambini per il camion dei pompieri. La passione, mista ad ammirazione per i pompieri è rimasta stabilmente nel cuore di Massimo, fino al 1980, quando gli è arrivata la chiamata per svolgere l’anno di leva militare obbligatoria, saputa l’opportunità di poter svolgere l’anno di leva nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ha intrapreso tale percorso nella Scuole Centrali Antincendi di Capannelle, a Roma.
Terminato l’anno di leva militare ha continuato il percorso per diventare vigile del fuoco. La nomina a vigile del fuoco permanente è arrivata il 2 marzo del 1983.
Dal 1983 fino al 1996, Massimo ha prestato servizio nel Comando Provinciale di Milano, più precisamente nel distaccamento permanente di Desio, dove ha trascorso gran parte della propria vita da pompiere.
Il 1 gennaio del 1996, dopo aver sostenuto un concorso nazionale, viene nominato Caposquadra, ma questa nomina ha costretto il caposquadra Bassignani, a un trasferimento di quasi 300 km, fino al Comando Provinciale di Pistoia, dopo 7 mesi riesce a farsi riasegnare nel Comando Provinciale di Milano, questa volta viene assegnato al distaccamento permanente di Seregno, successivamente viene trasferito al distaccamento di Desio, dove fino a ieri, 30 maggio 21, ha lavorato con dedizione e spirito di squadra, fino all’ottenimento nel primo giorno dell’anno del 2018, di un’ulteriore promozione al grado di Capo Reparto, divenendo il responsabile del soccorso del turno D, del distaccamento di Desio.
Ci sono degli interventi che ricordi particolarmente?
“Ho risposto a migliaia di interventi nei miei 41 anni di servizio, di giorno e di notte, ma gli interventi che ricordo particolarmente sono tre: L’incendio della Seruggia Trasporti di Nova Milanese, l’incendio della cartiera di Lentate sul Seveso e incidente aereo di Cogliate”
Nel 2008, a Cogliate un piccolo velivolo, un ultraleggero, è precipitato in un campo di granoturco, il pilota alla guida è morto sul colpo a causa del violento impatto. I pompieri hanno dovuto lavorare parecchie ore per recuperare il suo corpo.
Nel 2009, era un giorno come tanti per Massimo e per la sua squadra, ad un tratto la campana della caserma suona, saltati sull’autopompa e usciti dalla caserma, vedevano già le fiamme. Da lì si era già capito che al loro arrivo si sarebbero trovati ad affrontare un disastro, ed è stato proprio così. Al loro arrivo hanno trovato fiamme altissime e un calore difficilmente descrivibile. Ad andare in fiamme era una cartiera di Lentate sul Seveso, che produceva rotolo di carta.
Un altro incendio rimasto nella memoria di Massimo, è quello della Seruggia Trasporti di Nova Milanese. “Ci siamo allontanati pochi istanti prima che esplodesse” ricorda Massimo Bassignani, che coordinava la propria squadra, la prima ad essere arrivata sul posto.
Hai partecipato anche Emergenze a livello Nazionale?
“Nel 1994 ho partecipato all’alluvione che aveva interessato il Piemonte”, la prima di una serie di maxi emergenze che hanno visto Massimo Bassignani impegnato in prima linea, il quale ha partecipato anche alle ultime maxi emergenze nazionali: “Ho partecipato al terremoto dell’Aquila nel 2009 e nel 2016 ho partecipato al terremoto del Centro Italia”.
“Anche se non è emergenza di livello Nazionale, ho partecipato alle operazioni di soccorso dell’aereo uscito di pista a Linate”
Ieri notte, 30 maggio, i colleghi in accordo con il Comando Provinciale di Monza, gli hanno organizzato una sorpresa per salutarlo nel modo che più di merita dopo i lunghi anni che ha trascorso da vigile del fuoco. “Hanno finto un intervento siamo usciti come normalmente facciamo e quando siamo arrivati sul target ho visto tutti i mezzi del comando Provinciale schierati sul piazzale del comando, con i lampeggianti accesi e con le sirene in segno di saluto”.
Alessandro Sala
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