Le luci erano basse, ma il rumore ritmico delle tessere di mahjong e il fruscio delle banconote contate freneticamente non sono sfuggiti agli agenti. Pomeriggio di alta tensione a Milano in via El Alamein, quartiere Comasina, dove la Polizia di Stato ha smantellato una vera e propria centrale del gioco d’azzardo clandestino nascosta dietro la facciata anonima di una villetta a due piani.
L’irruzione in villa nel cuore delle giocate della bisca clandestina
Il blitz è scattato ieri pomeriggio, dopo che gli uomini della Squadra Investigativa del Commissariato Comasina avevano messo sotto osservazione l’edificio. Il viavai di persone era sospetto: un uomo, posizionato all’ingresso come un “portiere”, filtrava gli accessi permettendo solo a pochi eletti di varcare la soglia.
Quando i poliziotti hanno deciso di intervenire, facendo irruzione nella villa, si sono trovati di fronte a una scena da film: tre sale dedicate esclusivamente al gioco, con 13 cittadini cinesi (di età compresa tra i 34 e i 56 anni) sorpresi proprio mentre erano impegnati in puntate d’azzardo su tavoli professionali.
L’organizzazione della bisca era tutt’altro che amatoriale. Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto un arsenale dedicato al gioco illegale: 38.000 euro in contanti, frutto delle puntate in corso e del “banco”; 3 tavoli elettrici professionali progettati specificamente per il mahjong e il poker; Una macchina conta-soldi, utilizzata per gestire rapidamente i flussi di denaro; Fiches, mazzi di carte e centinaia di tessere da gioco.
Per i tredici presenti è scattata immediatamente la denuncia a piede libero: dovranno rispondere, a vario titolo, di organizzazione e partecipazione a gioco d’azzardo. L’intera struttura e il materiale da gioco sono stati posti sotto sequestro.
L’operazione della Polizia di via Comasina mette a segno un duro colpo al circuito delle scommesse illegali nel quartiere, confermando come spesso, dietro portoni apparentemente tranquilli, si nascondano giri d’affari da decine di migliaia di euro.


