Va in liquidazione una storica azienda di Saronno e Solaro, Parma Antonio & Figli, che dal 1870 progetta e costruisce, nella sede ubicata sulla Saronno-Monza, sistemi integrati di sicurezza, casseforti e altro.
Da tempo attraversava una crisi economica, arrivata al capolinea venerdì scorso, quando i sindacati – riuniti i 35 lavoratori in assemblea – hanno comunicato l’avvio della cassa integrazione straordinaria per cessazione.
Una doccia gelata per tutti loro, per giunta alla vigilia della chiusura feriale programmata. Allo stato dei fatti lo stabilimento non riaprirà più, anche se si spera che un minimo di attività possa proseguire comunque, rilanciando la produzione sotto altre forme.
Valentino Ceriani, sindacalista della Fim-Cisl, spiega che “i lavoratori sono indietro con la tredicesima e difficilmente prenderanno lo stipendio di luglio.
L’azienda è stata messa in liquidazione, in attesa della richiesta di fallimento. In questa fase si spera nella nomina di un curatore fallimentare che arrivi a mantenere un minimo di attività lavorativa: per quanto in difficoltà, sembrava infatti che in pancia ci fosse di non perdere clienti. Del resto sarebbe un vero peccato la chiusura definitiva di una fabbrica che esiste da 150 anni”.
La gestione della vicenda, viste le ferie, è rinviata a metà settembre, quando sarà validata in sede ministeriale la nomina del curatore fallimentare: “Spiace che, col pagamento diretto, passeranno un po’ di mesi senza stipendio prima che scatti la cassa integrazione”, rimarca Ceriani.
Antonio Parma e figli, la cui sede legale è a Saronno e quella operativa a Solaro in via Varese 175, si è conquistata in tanti anni i massimi indici di affidabilità e leadership nei sistemi integrati di sicurezza altamente innovativi, personalizzati e di qualità, “per garantire a tutti i suoi clienti la totale inaccessibilità dei loro valori materiali e affettivi”, si legge sul suo sito internet.
Da tempo non navigava più in buone acque, fino al triste epilogo di questi giorni.
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