Pedemontana e Milano-Meda, i costi: la Provincia di Monza e Brianza vuole vederci chiaro
Il futuro della Pedemontana torna al centro del confronto politico in Brianza. Il Consiglio provinciale di Monza e Brianza ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Brianza Rete Comune e firmata per primo dal consigliere Francesco Facciuto, chiedendo a Regione Lombardia un aggiornamento sulla situazione finanziaria dell’opera e sull’avanzamento dei lavori delle tratte B2 e C.
Nel documento si fa riferimento anche alle recenti vicende che hanno coinvolto Webuild, general contractor insieme a Pizzarotti. Al centro del dibattito ci sono i 22 miliardi di euro indicati nelle scorse settimane come valore complessivo di riserve e varianti. Una cifra che la società ha precisato non rappresentare una richiesta di extracosti al Governo, ma il totale delle somme registrate nella contabilità dei lavori.
Pedemontana, dalla Brianza una richiesta di chiarezza sul progetto
La Provincia vuole ora conoscere l’eventuale impatto di tensioni finanziarie sulla continuità dei cantieri, oltre alle coperture utilizzate per fronteggiare l’aumento dei costi. Tra le richieste anche un quadro aggiornato sulle varianti, sugli incrementi di spesa dei singoli lotti e sulle nuove scadenze.
La mozione punta inoltre ad aprire un tavolo istituzionale con Regione, Autostrada Pedemontana Lombarda, Concessioni Autostradali Lombarde, consiglieri provinciali e sindaci dei Comuni interessati. Sullo sfondo resta anche il futuro della Milano-Meda, destinata a essere integrata nel sistema Pedemontana e sulla quale continua il confronto legato all’ipotesi del pedaggio e alle possibili conseguenze sul traffico della viabilità ordinaria.




