Intelligenza artificiale, la Lombardia approva una nuova legge: cosa cambia
La Lombardia aggiorna le proprie politiche per la ricerca e l’innovazione e introduce nuovi strumenti per accompagnare la diffusione dell’intelligenza artificiale. Il Consiglio regionale ha approvato la legge dedicata a ricerca, innovazione e nuove tecnologie, che modifica la normativa regionale del 2016 e punta a sostenere la competitività delle imprese, l’efficienza dei servizi pubblici e il miglioramento della qualità della vita.
Tra le principali novità figura la Carta regionale per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, pensata come punto di riferimento per promuovere un utilizzo responsabile, etico e sicuro di queste tecnologie. Il documento sarà aperto alla partecipazione di università, centri di ricerca, aziende e istituzioni, con l’obiettivo di orientare l’impiego dell’IA in ambiti come la produzione, la sanità e la pubblica amministrazione.
Lombardia, arriva la Carta regionale per l’intelligenza artificiale: le novità
La legge prevede anche l’istituzione di un Comitato scientifico per la ricerca e l’innovazione. L’organismo avrà funzioni consultive e propositive e contribuirà alla definizione del programma strategico triennale, offrendo valutazioni sugli sviluppi scientifici e tecnologici e sulle loro ricadute economiche e sociali.
Il Comitato sarà composto da cinque esperti, selezionati attraverso una procedura pubblica e nominati dalla Giunta regionale. I membri resteranno in carica per tre anni. Accanto a questo organismo nascerà anche un Tavolo regionale per la ricerca, destinato a favorire il confronto stabile tra i diversi soggetti coinvolti.
Il provvedimento comprende inoltre misure per valorizzare le competenze, favorire il rientro dei ricercatori e potenziare la Piattaforma digitale per l’Innovazione. Viene confermata anche la Giornata della Ricerca dell’8 novembre, dedicata alla memoria dell’oncologo Umberto Veronesi, durante la quale viene assegnato il premio internazionale Lombardia è Ricerca, del valore di un milione di euro.
L’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, ha sottolineato la necessità di accompagnare la trasformazione tecnologica attraverso strumenti concreti e risorse, comprese quelle del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). L’obiettivo è sostenere imprese e centri di ricerca, favorendo gli investimenti e la valorizzazione dei talenti.
Secondo Fermi, l’intelligenza artificiale rappresenta un cambiamento profondo per l’economia e la società e richiede un approccio che tenga insieme innovazione, sostenibilità e responsabilità etica. La nuova legge si inserisce nel quadro delle disposizioni europee e nazionali in materia, con l’intento di rafforzare il ruolo della Lombardia nello sviluppo e nell’applicazione delle nuove tecnologie.
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